Voluntary Disclosure

La Voluntary Disclosure, anche detta denuncia volontaria o autodenuncia, è un tema di attualità e di interesse sempre crescente negli ultimi tempi.
Dopo le recentissime interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate ed il nuovo ruolo assunto dall’UCIFI, guidato dal Dottor Martino, ogni intermediario straniero (banca estera, fiduciario estero, trustee company estera, professionista, ecc.) ed ogni persona, fisica o giuridica che sia, residente o non residente in Italia, sta valutando l’opportunità di regolarizzare i patrimoni eventualmente detenuti, amministrati o gestiti, rispetto al tema della detenzione di capitali e disponibilità estere non regolarmente dichiarate.

Con l’esperienza acquisita sul campo, data anche dalle disclosure e regolarizzazioni già portate a termine, vogliamo supportare tutta la clientela – privata, società, intermediari, italiani ed esteri,- che ha problematiche connesse a disponibilità di ogni tipo (finanze, immobili, società estere, esterovestite o operative, cassette di sicurezza, azioni fisiche e certificati fisici, gioielli, crediti, contenziosi, eredità, fondi, fondazioni, SCI monegasche, Anstalt, Stiftung, trust, barche, quadri, orologi, auto, villaggi turistici, ecc.) all’estero (Svizzera, Montecarlo, Uruguay, San Marino, Lussemburgo, Liechtenstein, Andorra, Madeira, Gibilterra, Panama, Antigua, Belize, Barbados, BVI, Delaware, Guernsey, Jersey, Malta, Cipro, Hong Kong, Singapore, Channel Island, Austria, Unione Europea, Argentina, Brasile, Australia, Croazia, Montenegro, Grecia, Israele, Regno Unito, Irlanda, Olanda, Romania, Repubblica Ceca, Cuba, Egitto, Kenya, Eritrea, Libia, Etiopia, Dubai, Caraibi, eccetera).

L’Italia, al pari di ogni nazione aderente all’OCSE, si sta muovendo da tempo per cercare di regolamentare e risolvere le situazioni passate e non regolari.