27 Ott

Sanzioni dimezzate e depenalizzazione per chi riporta i capitali in Italia

Il provvedimento potrebbe entrare nella legge di Stabilità

Viaggia su due binari l’offensiva del governo per far rientrare i capitali italiani esportati in Svizzera. Il primo, quello minimo da cui sarebbe possibile ricavare somme non esorbitanti, è una nuova normativa, che potrebbe entrare nella legge di Stabilità, e che ne favorirebbe lo spontaneo rimpatrio. L’altro è un accordo con gli elvetici per lo scambio di informazioni che aprirebbe all’Italia prospettive economiche rosee qualora arrivasse fino alla comunicazione dei nominativi dei connazionali che hanno trasferito denaro in Svizzera.

La prima via è spianata. Nel discorso al Parlamento per la fiducia il premier Enrico Letta ha parlato di «un piano articolato sul tema della legalità dei capitali all’estero». Di che si tratta? Si comincia con la imminente messa a punto di una nuova procedura di regolarizzazione volontaria delle attività economiche e finanziarie illecitamente detenute all’estero. In base a una circolare dell’Agenzia delle Entrate, che presto sarà integrata e resa applicabile, chi detiene fondi all’estero in maniera illegale potrà autodenunciarsi e pagare le imposte e gli interessi relativi a tutte le annualità che non si siano prescritte, ottenendo uno sconto sulle sanzioni fino alla metà del minimo. Tali vantaggi saranno godibili solo se il contribuente non avrà ancora subito verifiche o ricevuto questionari.

Secondo il governo, non si tratterebbe di un condono, perché il contribuente pagherebbe il dovuto rispetto alle varie annualità, senza forfettizzazioni; né è uno «scudo» perché l’evasore perderebbe l’anonimato. Tuttavia perché l’istituto sia appetibile, servirebbe un intervento sulle conseguenze penali dell’autodenuncia, che oggi possono arrivare fino alla detenzione….

 

di Antonella Baccaro – Il Coreire della Sera

leggi su: http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_27/sanzioni-dimezzate-depenalizzazione-chi-riporta-capitali-italia-2e3ed1b4-3ed5-11e3-849f-64e2eb8e7cda.shtml

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