19 Nov

Il doppio inganno sul rimpatrio dei capitali italiani

Le direttive dell’Agenzia delle Entrate

Grazie alla confusione sulla dichiarazione volontaria si rischia il mancato rientro di 50 miliardi

Dopo che il Corriere della Sera ha sdoganato (con ripetute prime pagine) il prossimo rientro di capitali dalla Svizzera, la politica si è sentita in dovere di spingere il piede sull’acceleratore. Da un lato è giusto. Se si vuole riportare a casa un po’ di soldi è bene affrettarsi prima che i miliardi vadano altrove (tanti si sono già dileguati). Le banche elvetiche che hanno accolto per anni le valigie (di denaro) degli italiani poco fedeli al Fisco, ora mandano lettere ai propri correntisti per spingerli ad autodenunciarsi  e per evitare di finire esse stesse inguaiate dalle nuove norme Ocse e Fatca legate al riciclaggio. Dalle stesse lettere si evince quanto la cosa sia urgente.

La realtà è un po’ diversa. A una più attenta lettura si capisce che l’ultimo accordo multilaterale Ocse firmato a Parigi e relativo alla collaborazione amministrativa e allo scambio di informazioni pur essendo entrato immediatamente  in vigore diventerà operativo solo dopo la ratifica parlamentare. E solo a seguito dell’approvazione popolare. Dunque servirà molto tempo. Eppure i clienti italiani, francesi e tedeschi coccolati fino a poco tempo fa dalle banche che avevano venduto loro società panamensi e trust a Tortola, ora diventano scomodi. Il timore che anche l’Europa faccia come gli Usa (si metta a incriminare  board o funzionari delle banche svizzere) rende questi stessi clienti simili ai monatti. Infatti, turchi, brasiliani e  russi hanno un trattamento diverso. A quanto risulta a Linkiesta non ricevono lettere sulla tax compliance e probabilmente possono ancora portare valigie piene di denaro. In ogni caso, per gli eventi della storia, istituti elvetici e fisco italiano ora sono alleati….

 

di Sergio Paleologo – Linkiesta

leggi su: http://www.linkiesta.it/voluntary-disclosure-fisco

2 thoughts on “Il doppio inganno sul rimpatrio dei capitali italiani

Lascia un commento