13 Dic

Gli operatori: i tempi sono giusti – Da evitare norme-boomerang

Le reazioni. La lotta all’evasione rende lo strumento un’opportunità

IL NODO – Da valutare se e come l’emersione di un reddito all’estero non pregiudichi le passività dichiarate in anni successivi

La depenalizzazione della dichiarazione infedele, se confermata, metterà le ali alla nuova norma sull’emersione dei patrimoni e delle attività finanziarie detenuti all’estero. Se l’Italia si allineerà agli standard prevalenti nel resto del mondo, cioè all’autodenuncia che assolve il contribuente dall’aver dichiarato il falso nella denuncia dei redditi (pur mantenendo le sanzioni penali sulle frodi fiscali), questo nuovo canale per il rientro dei capitali potrebbe riscuotere un interesse diffuso. Sempreché questi “evasori pentiti” decidano di portare avanti questa operazione a qualsiasi costo, cioè nella consapevolezza – per ora non ancora piena – di dover pagare questa volta integralmente tutte le tasse evase in passato, senza sconti e senza l’erezione della protezione di un nuovo scudo fiscale.
La tempistica, stando agli intermediari finanziari che hanno iniziato già da qualche settimana ad avviare le prime pratiche, è molto favorevole a questa nuova opportunità di emersione dei capitali esportati clandestinamente, come fu ai tempi del primo scudo fiscale….

di I. B. – Il Sole 24 Ore

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