24 Dic

Niente ritenuta d’ingresso con l’autocertificazione

I chiarimenti delle Entrate. Circolare dell’Agenzia su RW – Taglio della sanzione fino al 50% per la «voluntary disclosure»

Individuata la white list che consente di avere obblighi dichiarativi più leggeri

Per individuare il valore delle attività finanziarie e patrimoniali occorre far riferimento ai criteri utilizzati per la determinazione del valore di Ivafe e Ivie. Nel caso di cessione di attività finanziarie appartenenti alla stessa categoria, acquistate a prezzi e in tempi diversi, deve essere utilizzato il metodo Lifo per stabilire quale delle attività è detenuta nel periodo a cui si riferisce il quadro RW.
Al fine di evitare l’applicazione della ritenuta d’ingresso sui flussi finanziari in entrata dall’estero, i clienti dovranno presentare entro il 1° febbraio 2014 un’autocertificazione che, stante i requisiti di legge, esoneri dall’applicazione della nuova ritenuta.
L’esempio n. 7 contenuto nella circolare tratta il caso di una persona fisica residente in Italia che detiene il 26% di una società residente in un Paese non incluso nella white list. Quest’ultima società, a sua volta, detiene il 100% delle quote di un’altra società non residente in uno Stato white list. In tal caso la persona fisica residente in Italia, che viene considerata come il “titolare effettivo” di entrambe le società estere dovrà indicare nel proprio quadro RW: – il valore complessivo di tutti gli investimenti detenuti dalla prima società, indicando la relativa quota di partecipazione (26%); il valore complessivo dei conti correnti detenuti dalla seconda società….

di Va.T. – Il Sole 24 Ore

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