20 Dic

Quadro RW per un euro

Letto il provvedimento 151663/2013, che disciplina il nuovo quadro RW (adeguato alle esigenze di semplificazione imposte dalla Commissione europea, Eu Pilot 1711/11), non si può che rimpiangere la vecchia sezione III del modulo RW.
Infatti, si dovranno indicare, tra l’altro, nel quadro RW: a) consistenze degli investimenti e delle attività estere valorizzate all’inizio di ciascun anno e al termine dello stesso; b) periodo di possesso delle attività. Inoltre si deve indicare per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in paesi diversi da quelli di cui alla lista dell’articolo 168-bis, comma 1 del Testo unico, l’ammontare massimo che l’attività ha raggiunto nel corso del periodo di imposta. Ma l’articolo 168 bis del Testo unico non è mai entrato in vigore e la lista non esiste. Quindi non si capisce se l’adempimento riguardi tutti i conti e libretti all’estero o solo quelli verso Paesi non inclusi nel Dm 4 settembre 1996 (white list) o solo quelli inclusi nelle black list dei paradisi fiscali di cui ai Dm 21 dicembre 2001, 23 gennaio 2002 e 4 maggio 1999). Per quanto riguarda i criteri di valorizzazione si deve fare riferimento ai criteri utilizzati per la determinazione della base imponibile dell’Ivie e dell’Ivafe, anche se non dovuta. Non esiste un limite minimo d’importo. La pretesa che siano indicate i valori delle singole attività detenute all’estero all’inizio e alla fine della detenzione e il relativo periodo di possesso comporta che se un contribuente detiene un dossier molto movimentato deve valorizzare ogni acquisto o sottoscrizione e ogni vendita o rimborso e stabilire un criterio stratificazione (Lifo, Fifo, medio ponderato) nel caso in cui lo stesso titolo sia stato acquisto e venduto più volte. L’unico metodo gestibile con un foglio elettronico è il periodo di possesso medio, utilizzando il concetto di “data media di acquisto” che evoca una mostruosità dei primi del millennio: l’equalizzatore (subito soppresso, peraltro, con una semplice sentenza del Tar Lazio). È impossibile che la Commissione europea non si renda conto che è stata ripristinata, con maggiori complicazioni, la sezione III del modulo RW….

 

di Giacomo D’Angelo – Il Sole 24 Ore –

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