06 Dic

Rientro dei capitali, lo scoglio è il reato

Lotta all’evasione. Anticipate a Firenze le linee sulle quali si sta muovendo l’amministrazione finanziaria in fatto di voluntary disclosure

Per cancellare o mitigare le conseguenze penali serve un provvedimento legislativo – LA MAPPA PER L’AGENZIA – Nella domanda di ammissione andranno indicate, anno per anno, le tipologie di redditi sottratte a tassazione.

Introdurre un’esimente che blocchi gli effetti penali e favorisca le procedure di voluntary disclosure tanto per i casi di omessa dichiarazione quanto per quelli di dichiarazione infedele. Un’esimente che scatti solo per quelle somme illegalmente esportate all’estero e coperte da un procedimento di rientro che farebbero scattare l’azione delle Procure.
L’emersione “pilotata”, peraltro, darà luogo a un vero a proprio accertamento da parte degli uffici dell’agenzia delle Entrate, sia pure innescato dall’autodenuncia del contribuente. Per questo sarà necessario che nella domanda di ammissione alla voluntary disclosure siano indicate analiticamente anno per anno le tipologie di redditi sottratti a tassazione (dividendi, rendite di immobili, eccetera) per i quali l’agenzia delle Entrate possa ricostruire le aliquote da applicare distintamente. Le ipotesi e i casi di determinazione forfetaria delle imposte sono da considerare infatti assolutamente residuali e da applicare solo a quelle situazioni per le quali l’anzianità della formazione o dell’origine del capitale estero non consenta un approccio analitico….

di Marco Bellinazzo – Il Sole 24 Ore

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One thought on “Rientro dei capitali, lo scoglio è il reato

  1. importanti novità si prevedono sul fronte penale della voluntary disclosure.
    E’ bene ricordare che nella maggioranza delle emersioni il profilo penale non viene coinvolto.
    E’ però importante, se l’interesse dello Stato è favorire le emersioni, che le conseguenze penali siano chiare.

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