31 Gen

Collaborazione volontaria ai nastri di partenza

Con l’art. 1 del  d.l. 4/2014 è stato ufficialmente introdotto l’istituto della “voluntary disclosure” (noto anche come collaborazione volontaria), tramite una serie di disposizioni aggiunte nel d.l. 167/90 in materia di monitoraggio fiscale.

Iniziamo a vedere come funziona la procedura, non proprio semplice e immediata, con la premessa scontata che si dovrà poi verificare la versione definitiva della norma, dopo la conversione del decreto.

Presupposto per accedere alla regolarizzazione è la violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale, commessa fino al 31 dicembre 2013. Questo vuol dire che possono accedere alla procedura persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni, in sostanza i soggetti tenuti alla compilazione dell’RW che abbiano omesso la compilazione del quadro con riferimento ad attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero per periodi di imposta ancora accertabili al momento della presentazione dell’istanza all’Amministrazione finanziaria. E’ possibile sanare le violazioni commesse fino al periodo di imposta 2012 (poiché la relativa omissione del quadro RW è stata commessa con il Modello Unico 2013 presentato entro il 2013). […]

 

di Nicola Fasano – Euroconference News

leggi su: http://www.ecnews.it/2014/01/collaborazione-volontaria-ai-nastri-di-partenza/

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