22 Gen

Dopo i rimpatri fuga di fondi da Berlino

Voluntary disclosure = rimpatrio forzato dei capitali e abbandono delle piazze-rifugio storiche? Non è del tutto vero, almeno guardando i dati sorprendenti della Germania sulla campagna di “rientro volontario”. Dati ufficiosi e comunque attendibili di Ubs – uno dei principali gruppi svizzeri – raccontano che il volume dei depositi di contribuenti tedeschi prima dell’avvio del programma di svelamento fiscale di Berlino ammontava a 120 miliardi di euro, proprietà di 20mila cittadini sulla sponda nord del lago di Costanza. Alla fine della disclosure il “gestito” da Ubs non solo non è sceso, ma è addirittura aumentato di più del 16,5%, arrivando a sfiorare i 140 miliardi….

 

di  Alessandro Galimberti – Il Sole 24 Ore

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One thought on “Dopo i rimpatri fuga di fondi da Berlino

  1. Non ci stupisce affatto che i fondi rimangano all’estero, in Paesi sicuri.
    Direi che questa è la regola, non l’eccezione.
    E se questo succede in Germania, è ovvio che in Italia il fenomeno sia ancora più evidente.
    Il Legislatore e l’Amministrazione, che con le voluntary disclosure hanno fatto enormi passi avanti verso la realtà economica, dovranno quindi d’ora innanzi lavorare sull’affidabilità del sistema finanziario, per ottenere risultati visibili.

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