24 Gen

Evasione «estera» a 15 miliardi

L’evasione e l’elusione fiscale internazionale va oltre quota 15 miliardi di euro. Di questi, oltre 8 miliardi riguardano casi di esterovestizione della residenza, 5,5 miliardi stabili organizzazioni non dichiarate di imprese estere che operano in Italia e i restanti 1,5 miliardi sono relativi a triangolazioni con Paesi off-shore e ad altre manovre elusive con l’estero. Ma il risultato più significativo del 2013, sottolineano dal Comando generale della Guardia di Finanza, sta soprattutto nei 3,3 miliardi recuperati a tassazione con l’adesione integrale degli evasori ai verbali della Gdf. Così come nei beni sequestrati, pari a circa 196 milioni di euro, e nei 167 soggetti denunciati per reati tributari.
Le rotte tracciate dai capitali trasferiti illegalmente all’estero e sottratti a imposizione fiscale in Italia sono note. Come spiega il Capo Ufficio tutela entrate del Comando Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Arbore, i capitali in uscita dall’Italia spesso approdano in Paesi confinanti e con cui lo scambio di informazioni e la cosiddetta collaborazione amministrativa è ridotta ai minimi termini o addirittura inesistente.
Comunque sia soprattutto i piccoli o medi evasori preferiscono l’Europa. I dati delle operazioni antievasione concluse oltre confine nei confronti di operatori economici lo confermano: Lussemburgo (43 casi), Svizzera (23 casi), Paesi Bassi (16 casi), Gran Bretagna e Usa (entrambi 9 casi). In altri otto casi le Fiamme Gialle hanno stanato evasori italiani a Hong Kong e in altri 32 casi la Gdf è approdata nei più classici dei paradisi fiscali delle black list italiane….

 

di Marco Mobili – Il Sole 24 Ore

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