27 Gen

La SuperAnagrafe dei conti prende forma

Entro venerdì l’invio dei dati 2011 – L’agenzia delle Entrate al lavoro sui criteri delle liste selettive

I tempi supplementari stanno per esaurirsi. La proroga concessa dall’agenzia delle Entrate per l’invio delle informazioni principali relative ai movimenti bancari del 2011 scadrà venerdì 31 gennaio. Istituto di credito e gli altri intermediari finanziari dovranno concludere le operazioni di invio relative all’anno 2011. Sull’autostrada digitale costruita dal Fisco anche dopo gli input arrivati dal Garante della privacy viaggeranno, tra le altre, le informazioni relative ai saldi di inizio e fine anno e il totale dei movimenti in entrata e in uscita dai conti correnti. Nessun elenco dettagliato, quindi, ma un patrimonio di dati destinato a rendere molto più ricco l’arsenale di strumenti nella lotta contro l’evasione fiscale.
E dopo? L’invio è solo il primo passo in vista della «fase 2», in cui sarà l’amministrazione finanziaria a stabilire come si arriverà alle liste selettive di contribuenti da mettere sotto controllo. Per ora si sta ancora lavorando. Il meccanismo delineato dal decreto salva-Italia di fine 2011 “girerà” intorno a degli algoritmi: formule matematiche che consentiranno di estrarre ed elaborare i dati della SuperAnagrafe dei conti correnti. Formule che dovranno portare a evidenziare delle possibili anomalie a livello solo finanziario. Per esempio, potrebbero essere connesse alla proporzione tra saldi e totale dei movimenti, o al numero di rapporti intestati o ancora alla localizzazione di quei rapporti (in pratica se si è intestatari di conti correnti in aree e zone diverse). È sicuramente la fase più delicata da cui dipenderà la riuscita di tutta l’operazione, che è finalizzata a un’analisi di rischio del contribuente con maggior grado di precisione. Delicata anche perché il nuovo redditometro è una “scottatura” troppo recente per non essere presa in considerazione. Uno degli appunti del Garante della privacy (tradotti poi nel provvedimento del 21 novembre scorso) era proprio relativo ai metodi di profilatura dei contribuenti e alla corretta attribuzione dei dati. Se l’occhio dell’Authority dovesse rilevare problemi sulla «fase 2», tutta l’operazione rischierebbe un brusco rallentamento….

 

di Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore

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