29 Gen

Quadro RW, «cumulo» con vantaggi circoscritti

La definizione delle sanzioni da quadro RW (che costituisce parte del “conto” per i contribuenti che vogliono regolarizzare la propria posizione sui capitali all’estero) non si rivela particolarmente conveniente.Il problema parte dal principio del cumulo giuridico. L’articolo 12 del decreto legislativo 472/1997 prevede l’applicazione di un’unica sanzione, debitamente elevata, nell’ipotesi di….

 

di Andrea Carinci e Dario Deotto – Il Sole 24 Ore

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One thought on “Quadro RW, «cumulo» con vantaggi circoscritti

  1. Ancora una volta un articolo tecnico sulla voluntary disclosureche affronta il vero nodo del problema.
    L’emersione è infatti un problema sostanzialmente tecnico; ci sono alcune norme che sono chiarissime, ma che gli Uffici non vogliono o possono applicare.
    Va detto che, a sfavore del contribuente questa volta, alcuni incrementi di sanzione potrebbero anche essere più elevati rispetto a quanto osservato nell’articolo.
    Ma, di fondo, l’articolo coglie il reale problema: facendo i cumuli giuridici e interpretando in maniera “assurda” il conteggio dei minimi, di fatto, il cumulo giuridico diventa materiale.
    Il che è un effetto non voluto dalla norma.
    In diverse memorie presentate agli Uffici abbiamo posto il problema, condiviso, ma pare che ci sia un “blocco di volontà” di qualcuno nel percorrere una strada chiarissima illustrata dalle norme.
    E questo “blocco di volontà” ha introdotto il famoso blocco SOGEI nei programmi dell’Agenzia (da marzo/aprile 2013), con il quale la sanzione RW diventa un minimo annuo sotto cui non si può andare (per la norma, invece, quel minimo dovrebbe essere pari a zero o, forse in maniera equa, pari all’imposta sui redditi evasa relativa ai soli redditi esteri).
    Ma si sa, questo è il punto.
    Alcuni Uffici rimediano intervenendo “manualmente” (sempre meno, però), altri sostengono che non essendoci imposta nell’RW non ci sarebbe nemmeno la manifesta sproporzione (!).
    Tant’è, ma almeno il problema è chiarissimo.
    Bene che, comunque, sia dato il risalto che merita.

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