19 Feb

Bonifici e ritenute, rischio estensione

Lotta all’evasione. Restano criticità sulle modalità applicative del prelievo sulle operazioni dell’estero

Spuntano difficoltà anche per chi possiede immobili oltralpe

IL CASO – Da verificare come comportarsi per i canoni che sono stati ricevuti in un Paese diverso dall’Italia

L’applicazione della nuova normativa sulla ritenuta d’ingresso sui pagamenti provenienti dall’estero sta determinando una serie di interrogativi sulle operazioni finanziarie più ricorrenti.
Infatti, la locuzione usata dal legislatore che prevede la tassazione di tutti i flussi finanziari provenienti dall’estero e destinati alle persone fisiche residenti renderebbe molto ampia la platea delle operazioni da sottoporre a questa tassazione.
L’utilizzo di una siffatta terminologia avrebbe come conseguenza diretta il ricorso “massiccio” all’autocertificazione, al fine di escludere tutta una serie di movimentazioni dall’applicazione della norma prevista sulla trattenuta del 20%.
La ratio della norma non prevede, però, l’utilizzo estensivo dell’autocertificazione per quei contribuenti che non siano possessori di attività all’estero e che, quindi, non abbiano mai compilato il quadro Rw del modello Unico.
Si pensi, ad esempio, alle erogazioni liberali indirette (bonifici esteri da parte dei figli espatriati verso i […]

 

di Stefano Mazzocchi – Il Sole 24 Ore

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