01 Feb

Evasione Fiscale e Banche il caso di Austria e Lussemburgo

La lettera del giorno | Sabato 1 febbraio 2014

L’evasione fiscale è uno dei temi dominanti di questo governo anche perché il livello raggiunto è veramente preoccupante. Sappiamo che una buona parte dei patrimoni evasi si trovano nei paradisi fiscali. Ma è curioso che fra questi ci sia il Lussemburgo che pur facendo parte dell’Ue, gode dell’anomalo privilegio. È mai possibile che dopo tante discussioni non si sia riusciti a eliminare questo aberrante primato?

Caro Settembrini, Lo scambio automatico d’informazioni tra le banche e le autorità fiscali dei singoli membri dell’Unione è materia di una direttiva proposta dalla Commissione europea nel 2008 e dovrebbe entrare in vigore nel 2015. Ma la norma richiede l’accordo unanime di tutti i membri dell’ Ue e manca ancora all’appello il benestare di Austria e Lussemburgo. Nella loro lunga battaglia di retroguardia i due Paesi hanno usato grosso modo gli stessi argomenti. Negano che i loro clienti siano necessariamente evasori fiscali. Ricordano che la libera circolazione dei capitali è un fondamentale principio del mercato unico. Affermano che il prelievo dell’imposta alla fonte sarebbe il sistema più efficace e meno invasivo […]

 

di Sergio Romano – Correire della Sera

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