20 Mar

Rientro capitali in Svizzera, il governo Renzi spera di incassare 8 miliardi di euro

La voluntary disclosure resta un elemento importante per le finanze italiane anche col governo Renzi.

Con la voluntary disclosure, ovvero la procedura di rientro dei capitali all’estero in conti correnti, conti deposito o altro non dichiarati al Fisco italiano, il governo di Matteo Renzi (come prima quello Letta) spera di trovare qualche miliardo da utilizzare per diverse misure importanti. In particolare, con il rientro dei capitali in Svizzera potrebbe incassare fino ad 8 miliardi di euro in due anni che andrebbero a confluire nel necessario “tesoretto” per le coperture finanziarie del tanto discusso Jobs Act.

Questo è quanto trapela negli ultimi giorni a proposito dell’accordo Italia-Svizzera sullo scambio di informazioni fiscali, che sta subendo un’accelerazione e che potrebbe venire firmato a breve.

Fino ad un mese fa c’erano infatti sul tavolo delle trattative tra Roma e Berna tre importanti questioni, ovvero la cancellazione della Svizzera dalla “lista nera” italiana, quella del libero accesso al mercato italiano da parte delle banche svizzere, quella del regime fiscale dei lavoratori frontalieri, ora ormai in dirittura di arrivo. […]

 

di Christian Citton – Blasting.News

Leggi su: http://news.supermoney.eu/investimenti/2014/03/rientro-capitali-in-svizzera-il-governo-renzi-spera-di-incassare-8-miliardi-di-euro-0076005.html

 

8 thoughts on “Rientro capitali in Svizzera, il governo Renzi spera di incassare 8 miliardi di euro

  1. Alessandro Galimberti, sul Sole di oggi, conferma di essere punto di riferimento dell’operazione.
    Esclusa, al momento, l’ipotesi forfettaria.
    Possibile che si vada verso imposte dimezzate (e/o dimezzate le sanzioni redditi?). Confermate le sanzioni RW.
    Ulteriori depenalizzazioni (solo, chiaramente, per le operazioni a rilevanza penale).
    Novità antiriciclaggio per i professionisti (le solite sul tavolo).
    Escluso l’effetto “ragnatela” delle voluntary disclosure.
    Noi, inoltre, ci aspettiamo che “alcuni” Paesi black list diventino White, con le note conseguenze.
    E di un forfait a più del 25%..

  2. L’Onorevole Zanetti qualche ora fa ha detto che l’aliquota sarà sicuramente più alta del 20%.
    Forse è logico, a questo punto, che chi può dimostrare la stagionatura del capitale (con possibilità quindi di pagare molto meno del 20%) possa proseguire con la voluntary disclosure ordinaria.
    Chi, invece, ha evasioni fresche, potrebbe trovare conveniente la forfettizzazione a oltre il 20%; e sarebbe davvero conveniente.
    Così, a nostro avviso, l’operazione sarà un successo.

  3. Altro articolo pro condono/scudo sul Corriere della Sera di oggi, di spalla a pag. 5, in tema di voluntary disclosure.
    Fabio Tamburini racconta di una richiesta di applicare un’aliquota del 18% sul patrimonio all’estero; questa proposta sarebbe peggio per chi ha i cosiddetti “capitali stagionati” (che a oggi, nei casi che vediamo, paga molto meno dell’aliquota citata) ma sarebbe decisamente più vantaggiosa per chi ha capitali freschi di evasione.
    Proposta interessante; non si può non rilevare come il condono (cosa diversa dalla voluntary disclosure) sia nella natura degli italiani ..

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