09 Mar

San Marino erge le barricate

Rientro dei capitali. Correntisti italiani in dubbio se denunciare la provenienza illecita dei soldi /  Sulla ‘ disclosure’ le barricate di San Marino / Il Titano ha introdotto il reato di autoriciclaggio  Per 700/800 milioni il rischio concreto di non poter rientrareSono700/800 i milioni detenuti illegalmente da correntisti italiani nelle banche di San Marino che, nonostante le norme sul rimpatrio volontario dei capitali sottratti al monitoraggio fiscale (su cui in questi giorni è aperto il confronto politico), rischiano di restare nei forzieri del Titano.
Il 25 gennaio, di fronte ai microfoni della tv di Stato Rtv, il presidente dell’Associazione bancaria sammarinese, Renzo Giacobbi, ha fatto i conti in tasca al proprio Paese e all’Italia. «Il sistema San Marino – ha dichiarato alla tv pubblica che gli chiedeva quale impatto avrebbe avuto il rimpatrio volontario sul sistema interno – raccoglie sette miliardi di cui il 20% è italiano e dunque in predicato ci sono 1,4 miliardi. Di questi il 50% è legalmente detenuto e dunque abbiamo motivo di pensare che solo 7/800 milioni saranno interessati a questo rimpatrio». Pochi giorni prima, il 16 gennaio, la Banca centrale sammarinese aveva comunicato i dati riferiti al terzo trimestre 2013. La raccolta diretta al 30 settembre si era attestata a poco più di 5 miliardi, in lieve aumento rispetto al 31 dicembre 2012, quando era inferiore ai 5 miliardi. Gli analisti si affrettarono a dire che era finita l’emorragia conseguente all’ultimo scudo fiscale, varato dal Governo Berlusconi.
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di Roberto Galullo – IlSole24Ore

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