18 Mar

Scambio informazioni extra large

Si prepara un giro di vite sulle strutture societarie opache nella lotta all’evasione internazionale. Anche l’Italia si allinea agli indirizzi comunitari sullo scambio di informazioni tra Stati dell’Unione europea. Nel mirino finiscono anche trust, fondazioni e fondi di investimento. Il decreto legislativo 29/2014 – approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri di venerdì 28 febbraio – è stato pubblicato ieri in «Gazzetta Ufficiale» e imprime un’accelerazione al contrasto dell’evasione in attesa del via libera di Austria e Lussemburgo allo scambio di informazioni in materia di risparmio (atteso per giovedì). Il decreto rinvia alla direttiva comunitaria di riferimento (2011/16/Ue) per individuare il perimetro operativo. In particolare, lo scambio automatico («senza precondizioni») riguarderà le informazioni disponibili dall’anno d’imposta 2014 e sarà articolato in due step. In una prima fase saranno interessati redditi da lavoro dipendente, compensi per dirigenti, assicurazioni della vita, pensioni, proprietà e redditi immobiliari. In una fase successiva – su proposta della Commissione Ue – il flusso dovrà riguardare anche dividendi, plusvalenze e royalties. Allo stesso tempo, però, il decreto 29/2014 stabilisce anche le esclusioni: Iva, dazi doganali e accise; contributi previdenziali obbligatori dovuti a uno stato membro; diritti per certificati e altri documenti pubblici; tasse di natura contrattuale come corrispettivo per pubblici servizi. […]

 

di Marco Mobili e Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore

leggi su: http://24o.it/hTnv3

One thought on “Scambio informazioni extra large

  1. e infatti molte voluntary disclosure coinvolgono “strutture opache”.
    Che, oramai, non sono più adeguate.
    Va valutata con grande attenzione la procedura per smontare le strutture.
    Siamo qui per questo.

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