07 Mar

Voluntary Disclosure, l’Unione Fiduciaria chiede forfait sanzioni e semplificazione procedure

L’Unione Fiduciaria è stata ascoltata in commissione Finanze alla Camera nell’ambito della conversione del decreto legge sull’emersione e il rientro dei capitali dall’estero – Chiesta forfettizzazione delle sanzioni sotto i 2 milioni di euro, maggior tutela per i soggetti concorrenti e una modulistica più semplice.

Maggior tutela per i soggetti concorrenti, forfettizzazione delle sanzioni, una procedura semplificata e una tempistica più elastica. Queste le proposte dell’Unione Fiduciaria, avanzate ieri alla commissione Finanze della Camera nell’ambito delle audizioni sul decreto legge per l’emersione e il rientro dei capitali tenuti all’estero.

L’Unione Fiduciaria, che amministra 12 miliardi di euro, di cui 6 all’estero (l’80% in Svizzera), ha sollevato alcuni aspetti critici. Nel dettaglio, la determinazione del reddito prodotto dalle attività estere sarebbe troppo difficile a causa della difficoltà nel reperire la documentazione contabile. Da valutare, poi, gli oneri e i rischi in capo a professionisti e intermediari, nonché quelli in capo al contribuente nel caso detenga partecipazioni in società di capitali italiane. E, infine, i tempi e i modi del trasferimento, anche solo giuridico, delle attività oggetto di volontari disclosure. L’obiettivo di queste richieste – spiega Fabrizio Vedana, vicedirettore della società, è capire quali sono i costi effettivi di un’adesione al piano di rientro dei capitali. […]

 

di First Online

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