12 Apr

Risparmi senza «veli» esteri

Dalla stretta americana alla reportistica Ocse e alle direttive comunitarie: meno spazio per il segreto – Il trend per il futuro: i circuiti «coperti» sempre più border-line

I grandi intermediari finanziari (banche, compagnie di assicurazioni, broker, asset manager di un certo rilievo) conoscono ormai bene una sigla che presto riguarderà tanti dei loro clienti. La sigla è Fatca (Foreign Account Tax Compliance Act) e parte dagli Stati Uniti, nell’intento di prendere nella rete gli evasori fiscali a stelle e strisce. Per dare un quadro comune di riferimento alcuni stati hanno sottoscritto accordi con gli Usa a livello governativo in modo che lo scambio di informazioni non avvenga a livello privatistico tra l’amministrazione fiscale americana e i singoli intermediari. Ma accanto al modello sostanzialmente bilaterale (anche se sarebbe forse meglio dire unilaterale, visto che l’accordo veicola e convoglia le informazioni verso gli Usa) Fatca, c’è il modello “multilaterale” dell’Ocse che si aggiorna. Inoltre di recente c’è stato anche un significativo sblocco della direttiva risparmio, con un’estensione dello scambio automatico di informazioni per tutti gli stati Ue.
Il modello Ocse […]

 

di Antonio Criscione – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=finanza-FM20140412010CPS

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