12 Mag

Segreto bancario, la spinta sul rientro dei capitali

Attesa sulla «voluntary disclosure» dopo l’accordo Ocse, resta da chiarire la posizione di chi ha aderito al rimpatrio della precedente legge delega

La Svizzera ha firmato l’accordo Ocse per lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali, e questo – ha ammesso il ministro elvetico per l’Economia – mette fine al segreto bancario come è stato conosciuto finora. Che cosa cambierà ora sul mercato dei capitali lungo le Alpi, anche in vista della «voluntary disclosure», le regole allo studio in Italia per il rientro dei patrimoni? «L’accordo è una notizia che potrebbe aumentare il successo del provvedimento sulla voluntary disclosure se sarà approvato, perché i correntisti si sentirebbero meno al sicuro in presenza di una normativa che legittima lo Stato estero a scambiare le informazioni», spiega Marco Cerrato, avvocato dello studio Maisto e docente di diritto tributario internazionale all’università di Castellanza.[…]

 

di Giovanni Stringa – Corriere della Sera

Leggi su: http://www.corriere.it/economia/14_maggio_12/segreto-bancario-spinta-rientro-capitali-b40bf85c-d9ae-11e3-8b8a-dcb35a431922.shtml

4 thoughts on “Segreto bancario, la spinta sul rientro dei capitali

  1. proseguono i contatti tra Italia e Svizzera.
    La Svizzera chiede di uscire dalla black list italiana e vuole peggiorare il trattamento fiscale dei frontalieri italiani.
    L’Italia chiede lo scambio di informazioni su base OCSE.
    Si arriverà ad un accordo fiscale?
    Si, si arriverà …

  2. limitazioni al prelevamento di contante, limitazioni al trasferimento verso altri lidi.
    Gli interessati alla voluntary disclosure spesso non si rendono conto che le banche estere ora pongono precisi divieti.
    Conformi alla legge.

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