20 Mag

Il trust non sfugge al controllo

Legge 6 agosto 2013 n.97

Un trust istituito all’estero è, spesso, l’ombrello protettivo sotto il quale sono posizionate attività finanziarie esistenti al di fuori dei confini nazionali. In tal caso ci si chiede quali siano le strategie da adottare, anche sotto il profilo di una possibile decisione di rimpatrio dei valori immessi nel trust.Al riguardo, l’esame di queste situazioni deve – prima d’ogni altra cosa – prendere in considerazione il dirompente effetto pratico che deriva dalle nuove disposizioni in tema di monitoraggio fiscale (e dalle forti sanzioni associate alla loro violazione) introdotte dalla legge 97/2013, cui hanno fatto seguito la circolare n. 38/E del 2013 e il provvedimento del 31 gennaio 2014 con il quale è stato approvato il nuovo quadro RW del modello Unico.

Prima di queste modifiche, la circostanza che un dato soggetto fosse, o meno, beneficiario di un trust estero non sembrava dar […]

 

di Federico Andreoli e Angelo Busani – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com/art/fiscale/2014-05-13/trust-sfugge-controllo-174333.php?uuid=ABdRREF

2 thoughts on “Il trust non sfugge al controllo

  1. AL MINISTERO DELL’ECONOMIA STANNO STUDIANDO LA REINTRODUZIONE DELLA TASSA DI SUCCESSIONE, PER CORRERE AI RIPARI DOPO LA BOCCIATURA DEI CONTI DA PARTE DI BRUXELLES, dice Dagospia …

  2. Trasformare un trust non regolare fiscalmente in un trust conforme alla fiscalità italiana.
    E’ primariamente di interesse per il trustee straniero.
    Con la voluntary disclosure e’ possibile.
    Sia mantenendo un trustee straniero che sostituendolo con uno italiano.

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