23 Lug

Rientro capitali, ok dalla commissione Finanza. Causi (Pd): “Si pagherà quanto dovuto al Fisco”

“La commissione Finanze di Montecitorio ha approvato il testo di una legge che introduce una procedura per regolarizzare i capitali detenuti da cittadini e imprese italiani all’estero, senza anonimato e pagando quanto dovuto al Fisco. Il progetto di legge ripropone i contenuti di un decreto emanato dal governo letta, ma non convertito dal parlamento, e li arricchisce sotto molti aspettì. Lo scrive in una nota il capogruppo Pd in commissione, Marco Causi. “Da un lato – spiega – la regolarizzazione spontanea permette di abbattere sanzioni e interessi, e riduce anche il rischio di conseguenze penali per eventuali reati di tipo tributario; dall’altro lato, è stato introdotto nel testo il nuovo reato di riciclaggio”.

Il nuovo reato di riciclaggio, continua Causi, “punisce anche l’autoriciclaggio, e cioè il trasferimento o l’impiego di fondi derivanti da un reato non colposo da parte di chi ha commesso il reato, e non solo, come oggi prevede il codice penale, da parte di intermediari”. […]

 

di Repubblica

Leggi su: http://www.repubblica.it/economia/2014/07/23/news/rientro_capitali_ok_dalla_commissione_finanza_causi_pd_si_pagher_quanto_dovuto_al_fisco-92215431/

 

4 thoughts on “Rientro capitali, ok dalla commissione Finanza. Causi (Pd): “Si pagherà quanto dovuto al Fisco”

  1. Prima la Svizzera poi San Marino per il rientro dei capitali in Italia.
    In 6 mesi “intercettati” 123 milioni di euro in uscita dall’Italia.
    Destinazione preferita la Svizzera, seguita (a grossa distanza) da Cina ed Egitto (in questi casi, con ogni probabilità, si tratta di rimesse degli immigrati).
    Sono i dati che emergono dall’attività di controllo della Guardia di Finanza sui movimenti transfrontalieri condotta da gennaio 2014 a luglio 2014, pubblicati dal quotidiano economico Italia Oggi.
    Nel periodo le Fiamme Gialle hanno intercettato in uscita dal territorio nazionale trasferimenti di valuta al seguito NON DICHIARATI pari a 123.859.184 euro.
    Oltre 80 milioni erano diretti appunto verso la Svizzera.
    In entrata in Italia, invece, e sempre NON DICHIARATI, ha condotto all’intercettazione di oltre 54 milioni di euro, principalmente dalla Svizzera – dalla quale provengono 22,4 milioni intercettati, seguita da San Marino (5,7 milioni) -.
    I tagli di banconote maggiormente usati per queste operazioni sono quelli da 200 e da 500 euro.

  2. L’Italia è rimasta l’unico grande Paese in Europa a non avere la voluntary disclosure, dice Fabio Innocenzi, numero uno di UBS Italia.
    “E’ importante che venga approvata … per eliminare lo svantaggio competitivo che deriva dall’essere gli unici in Europa a non aver rimesso nel circolo dell’economia nazionale i capitali che attualmente sono congelati all’estero.” Il Sole 24 Ore del 12 agosto 2014.

  3. i principali casi di evasione internazionale (il 33% dell’evasione complessiva scoperta) sono stati scovati in Lussemburgo (24% dei casi) e Svizzera (13%).

  4. Nel 2014, tra gennaio ed aprile, sono state accertate maggiori basi imponibili per oltre 10,3 miliardi di euro, per esterovestizione di persone e società, per stabili organizzazioni occulte di società estere e per transfer pricing.

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