16 Lug

Rientro dei capitali, obiettivo 5 miliardi: il governo accelera sulla sanatoria

Il governo prova ad acellerare sul rientro dei capitali dall’estero.
L’obiettivo del ministero dell’economia, indicato ieri in un documento del dipartimento del Tesoro, è approvare le norme entro settembre. Lo scopo sarebbe raccogliere tra i 3 e i 5 miliardi grazie alla «voluntary disclosure», l’adesione volontaria alla sanatoria con il pagamento di to Lettautte le tasse evase. Insomma, più dei 3 miliardi messi in conto da Enric i tempi del primo decreto. Molto si punta anche sull’emersione del nero in Italia. Ma sull’efficacia del provvedimento continuano ad esserci dubbi. L’ultimo caso esploso è quello degli stranieri. Le norme rischiano di provocare un esodo dei cittadini con doppio passaporto. Gli americani e gli inglesi, innanzitutto, che per anni hanno colonizzato la campagna toscana trasferendosi tra le colline del Chianti, regione ribattezzata non a caso Chiantishire. Molti di loro, ormai, hanno doppia cittadinanz e per questo rischiano di finire stritolati dal Fisco. «Se la norma sulla voluntary entra in vigore», dice Marco Maximilian Elser, banchiere d’affari americano da tempo residente in Italia, «è facile prevedere un esodo molto significativo degli stranieri più facoltosi, che alimentano l’economia, favorendo gli investimenti esteri in Italia, nonché i consumi italiani».

IL PASTICCIO
Qual è il problema? Molti di questi cittadini vivono in Italia grazie a rendite accumulate nei loro Paesi e spesso gestite attraverso dei trust di cui non sono gli unici beneficiari e sulle quali in America o in Inghilterra, hanno già pagato tutte le tasse. Le norme sul rientro dei capitali li sanzionano, anche penalmente, solo per non aver indicato nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi italiana il fatto di possedere questi beni. Non solo. Per mettersi in regola saranno costretti a pagare una tassa del 27% su un rendimento «presunto» del 5% l’anno. E questo su tutto il patrimonio del trust, che può essere miliardario, anche se casomai è diviso tra centinaia di beneficiari. Un pasticcio, insomma. Pasticcio che avrebbe portato a scendere in campo l’ambasciata degli Stati Uniti che da sola avrebbe 20 mila cittadini in queste condizioni.

Nonostante l’inconveniente la voluntary prosegue spedita. Ma c’è anche un’altra incognita: il costo dell’operazione. […]

 

di Andrea Bassi – Il Messaggero

Leggi su: http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/governo_manovra_capitali_estero_miliardi_sanatoria/799481.shtml

 

2 thoughts on “Rientro dei capitali, obiettivo 5 miliardi: il governo accelera sulla sanatoria

  1. L’avvio degli scambi informativi è previsto dal 1° gennaio 2016 ed il primo invio dei dati avverrà entro il 30 settembre 2017 con riferimento ai NUOVI conti aperti nel 2016 e ad ALCUNI conti preesistenti di persone fisiche.
    OCSE – Common Reporting Standard.

  2. Il problema degli stranieri con investimenti e legami in Italia in effetti c’è.
    Come il problema del raddoppio delle annualità ai fini sanzionatori RW.

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