28 Lug

Sanzione unica per il quadro RW

Le violazioni legate al quadro RW devono essere riunite nel principio del cumulo giuridico delle sanzioni. E questo vale per tutti i tipi di violazioni, sia quelle relative al monitoraggio fiscale che quelle riguardanti l’imposta sugli immobili (Ivie) e sulle attività finanziarie fuori dall’Italia (Ivafe).
Le modifiche
Da quest’anno il quadro RW della dichiarazione dei redditi accoglie sia i dati per il monitoraggio delle attività all’estero che quelli necessari a individuare quanto dovuto per Ivie/Ivafe. Soprattutto in conseguenza di tale modifica procedurale, si può ritenere che quando vengono commesse più violazioni (quindi sia relative al monitoraggio fiscale che ai fini Ivie/Ivafe) legate alle attività detenute all’estero debba valere il principio del cumulo giuridico in base al quale trova applicazione un’unica sanzione (debitamente elevata) per più violazioni.
Peraltro, andrebbe considerato che lo stesso principio del cumulo giuridico delle penalità deve trovare applicazione anche quando entra in gioco la tassazione presuntiva sotto il profilo Irpef per le attività non dichiarate in violazione del monitoraggio fiscale (articolo 6 del Dl 167/1990), ora ampliata a tutti gli investimenti e le attività estere di natura finanziaria.
Del principio del cumulo giuridico delle penalità andrebbe attentamente tenuto conto anche con riferimento alla futura voluntary disclosure (così come delineato dall’atto Camera 2247 dopo gli emendamenti approvati dalla commissione Finanze).
L’applicazione
La disciplina del cumulo giuridico non è di facile comprensione. La norma (articolo 12 del Dlgs 472/1997) prevede l’applicazione di un’unica sanzione, debitamente elevata, nell’ipotesi di concorso formale e materiale, così come quando si commettono più violazioni che, nella loro progressione, tendono a pregiudicare la determinazione del tributo o di diversi tributi. […]

 

di Dario Deotto – Il Sole 24 Ore

leggi su: http://24o.it/HZiAxh

4 thoughts on “Sanzione unica per il quadro RW

  1. Visto che la voluntary disclosure copre le omissioni degli anni precedenti molti contribuenti sono in attesa di novità, dovendo prendere comunque una decisione in questi mesi per quanto riguarda il 2013 (e il 2012).

  2. Dall’8 agosto 2014 la GdF e l’Agenzia potranno richiedere, anche ai Professionisti, informazioni circa l’identità del titolare effettivo di operazioni in cui a vario titolo e’ coinvolto l’estero.
    Società residenti all’estero non dichiarate, cfc, trust, fondazioni, ecc..

  3. Prestito infruttifero fuori dall’RW. Questa esclusione implica che la mancata indicazione nel quadro RW non dovrebbe comportare alcuna violazione, pertanto in questo caso la voluntary disclosure non servirebbe.

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