22 Set

Italia: rientro dei capitali, si punta a ok prima di legge stabilità

Portare a casa la legge sul rientro dei capitali prima della legge di Stabilità. Non solo per poter contare anche su questo ‘tesoretto’ per la manovra sul 2015 , ma anche per stringere sul negoziato in corso con la Svizzera e arrivare nel più breve tempo possibile all’accordo sullo scambio automatico di informazioni. È l’obiettivo della maggioranza (e del governo) italiano che vuole accelerare sulla proposta all’esame della commissione Finanze della Camera e che il Pd (Partito democratico) ha chiesto di calendarizzare entro la fine di settembre.

Si punta a dare il primo via libera di Montecitorio (camera dei deputati italiani) prima della sezione di bilancio (la legge di Stabilità dovrebbe iniziare il suo iter dalla Camera), in modo da procedere spediti anche al Senato, che sarà impegnato con la legge di bilancio solo in seconda battuta.

Il nodo che aveva inceppato i lavori della commissione è quello dell’autoriciclaggio, che verrebbe introdotto con la legge: il nuovo reato infatti era già contenuto nel Decreto di legge (ddl) Grasso già all’esame del Senato e compare ora anche nel ddl Orlando. Ma l’autoriciclaggio è il cuore della via italiana all’emersione dei capitali che punta, come spiega il capogruppo Pd in commissione Marco Causi, “sulla carota degli sconti” su pene (per i soli reati finanziari) sanzioni e interessi per chi si autodenuncia, e “sul bastone del nuovo reato” in cui rischia di incorrere chi non decide di mettersi in regola con il fisco.

Quindi l’autoriciclaggio dovrebbe arrivare insieme alla ‘voluntary disclosure’, con un successivo coordinamento con il pacchetto giustizia. Intanto questa settimana la struttura del nuovo reato sarà ritoccata, probabilmente seguendo i suggerimenti del parere della commissione Giustizia della Camera, che ha indicato pene da 2 a 8 anni di carcere e multe da 2mila a 25mila euro ma prevedendo la non punibilità “quando il denaro, i beni o le altre utilità vengono destinate alla utilizzazione o al godimento personale”. […]

 

di Swissinfo.ch

leggi su: http://www.swissinfo.ch/ita/italia–rientro-capitali–si-punta-a-ok-prima-di-legge-stabilit%C3%A0/40794188

7 thoughts on “Italia: rientro dei capitali, si punta a ok prima di legge stabilità

  1. Con “Vista Unica del Contribuente” verrà messo a disposizione dell’interessato e di utenti qualificati (organi di giustizia, controllo e interessati privati) uno strumento per vedere: redditi, passaggi proprietà, utenze, mutui, RAPPORTI BANCARI, spese sostenute.

  2. Ipotesi di procedura per le nuove voluntary disclosure:

    a)indicazione spontanea agli Uffici di tutti gli investimenti e attività di natura finanziaria detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persona (fornendo la relativa documentazione);

    2) versamento, in unica soluzione, delle some dovute su invito dell’Amministrazione, entro il 15° giorno antecedente la data fissata per la comparizione.

    Tra i principali nodi da sciogliere spicca la reintroduzione nell’ordinamento del reato di autoriciclaggio.

    Nel dettaglio, mediante la sostituzione dell’art. 648-bis c.p., il disegno di legge introduce una nuova fattispecie di reato che colpisce punisce chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo o compie altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa.

    Probabilmente, come richiesto dalla Commissione Giustizia della Camera, la norma sarà ritoccata, con una rimodulazione della pena da 2 a 8 anni di reclusione e multe da 2.000 a 25.000 euro.

    Appare, inoltre, destinata a trovare accoglimento l’introduzione di una causa di non punibilità nell’ipotesi di destinazione del provento del reato al mero utilizzo o godimento personale.

    Sempre in accoglimento delle richieste avanzate dalla Commissione Giustizia, infine, dovrebbe essere prevista la revoca de benefici della procedura in presenza di false dichiarazioni.

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