10 Set

L’autoriciclaggio frena la voluntary disclosure

Calma e sangue freddo. Prima o poi, la matassa sul rientro dei capitali si sbroglierà. Per ora il Governo italiano chiede tempo per riuscire ad adeguare il disegno di legge sull’ autoriciclaggio, approvato lo scorso 29 agosto dal Consiglio dei ministri, nel decreto Criminalità. Praticamente, si necessita la costruzione di una sorta di “ponte” che congiunga due distinti provvedimenti e due distinte norme sullo stesso argomento.

Il nodo della questione sta proprio nel  fatto che molti parlamentari opterebbero per inserire il reato di autoriciclaggio nel ddl sull’ emersione dei capitali, mentre altri lo vorrebbero mantenere a sé in quello approvato alla fine del mese scorso.

Quel che è certo è che bisogna ancora aspettare – si vocifera solo per qualche giorno – mentre il provvedimento sarebbe dovuto essere pronto entro oggi. Tuttavia il tema è delicato ed è meglio che il Belpaese faccia le cose per bene, dato che l’introduzione dell’ autoriciclaggio va a colmare un’anomalia del codice penale italiano recependo una raccomandazione dell’Ocse. Chi commetterà reati presupposti come evasione fiscale, false fatture, spaccio di stupefacenti e chi più ne ha più ne metta, non potrà più eludere la contestazione di riciclaggio. […]

 

di ticinofinanza.ch

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One thought on “L’autoriciclaggio frena la voluntary disclosure

  1. Il bollo sui capitali scudati tra il 2013 ed il 2014 ha portato un miliardo di euro.
    Il Ministero ha chiarito che aumentare l’aliquota di imposta (come richiesto da Sel) sarebbe non equo e discriminatorio.

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