06 Dic

Autoriciclaggio: il vero pericolo per chi non accede alla voluntary disclosure.

Da due a otto anni di reclusione e multa da 5 mila a 25 mila euro se il reato fonte è la dichiarazione fraudolenta o l’emissione di fatture false (anche per mille euro) o la sottrazione fraudolenta aggravata al pagamento delle imposte.
Da uno a quattro anni di reclusione e multa da 2.500,00 a 12.500,00 euro se il reato fonte sia l’omessa dichiarazione, la dichiarazione infedele e gli altri delitti tributari.
La Cassazione ha chiaramente detto che è reato un qualsiasi prelievo o trasferimento di fondi successivo a precedenti versamenti, ma anche il trasferimento di denaro “illecito” da un conto bancario ad altro conto diversamente intestato.
E’ sempre riciclaggio anche il semplice deposito del denaro “illecito” in banca.
Il ragionamento è che tutto il denaro non dichiarato (o parzialmente non dichiarato) – se in misura da integrare una dichiarazione infedele o fraudolenta mediante altri artifici – è quasi certamente fonte per integrare il reato di autoriciclaggio.
Riteniamo che anche il deposito del denaro “illecito” in cassette di sicurezza o cassaforte o altrove possa essere considerato come un ostacolo alla tracciabilità del percorso dei beni, pertanto autoriciclaggio.
Ricordiamo che la sola mancata indicazione nel quadro RW di patrimoni esteri NON ha rilevanza penale e, pertanto, l’autoriciclaggio in questa ipotesi è escluso.

Lascia un commento