14 Gen

Rapporti ITA/CH, confische, scudi, prestiti obbligazionari e patrimoni destinati: la vicenda ILVA racchiude tutte le “nostre” tematiche.

Da “Il Fatto”:
… L’attuale normativa crea “problemi”, secondo il procuratore, con le autorità svizzere: “Ci hanno detto che non hanno difficoltà a far rientrare questi soldi, che sono scudati e dunque italiani. Ma pongono delle condizioni e vogliono delle garanzie”. In sostanza la Svizzera chiede alle autorità italiane che “non siano confiscati prima di una sentenza definitiva passata in giudicato“. Al contrario, l’inchiesta è ancora in corso.
Il secondo problema sollevato dal pm riguarda invece il fatto che “un’elargizione dello Stato, ovvero una confisca preventiva di questo denaro senza una contropartita”, potrebbe “avere dei riflessi in termini costituzionali e anche con l’Ue” perché potrebbe “rappresentare una sorta di aiuto di Stato“. Ecco perché, ha concluso Greco, “deve essere riproposta la formula” abrogata, attraverso un emendamento in sede di conversione del decreto. Al Parlamento Greco suggerisce anche la soluzione: “La possibilità di un’emissione di un prestito obbligazionario con un rendimento pari a quello medio del Fondo unico giustizia che può essere fatto da Ilva spa o dalla newco, se si farà”, accompagnato dall’istituto del ‘patrimonio di destinazione’.” Una volta rientrate, ovviamente, le somme dovrebbero essere destinate ‘esclusivamente a pagare l’Aia’, ha concluso Greco.

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