12 Nov

Paradise Papers: Espresso e Report in esclusiva.

Ecco uno degli altri scandali che da un po’ di tempo aleggiava nell’aria. Come detto qualche mese fa, anche se già scaduta la Voluntary Disclosure 2, noi abbiamo presentato istanze per chi è su queste liste; istanze che, comunque, proteggono e danno un trattamento migliore rispetto a chi non si attiva.

08 Nov

in arrivo la Voluntary 3?

Sarà un emendamento al decreto fiscale a prevedere la riapertura del rimpatrio dei capitali detenuti all’estero. Inizio discussione mercoledì 15 novembre alle 9,30 fino a venerdì 17.
Apertura alla possibilità di una nuova finestra e dubbio se estendere la disciplina ad altri aspetti, finora tenuti fuori, come il contante o far diventare la norma permanente nell’ordinamento.

07 Apr

Francesco salva lo IOR. Perché.

Lo IOR è salvo, parola di è Papa. E in effetti scandali e porcheriole di prelati a parte, il suo ruolo è certamente importante e necessario per le conferenze episcopali di molte parti del mondo. E papa Bergoglio lo sa bene. Tanto che – da un piccolo episodio di un anno fa -si poteva prevedere un “lieto fine” per la sopravvivenza dell’Istituto per le Opere di religione, che molti davano per morto sotto l’ascia purificatrice di papa Francesco. […]

 

di La Stampa

Leggi su: http://www.lastampa.it/2014/04/07/blogs/san-pietro-e-dintorni/francesco-salva-lo-ior-perch-zjUxtsqY5ABThCwYYVfsAN/pagina.html

29 Mar

Vaticano: sventata mega truffa allo Ior

Operazione Gdf-Gendarmeria, sequestrati falsi titoli

Una mega truffa ai danni dello Ior, l’istituto di credito del Vaticano, è stata sventata dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Gendarmeria vaticana. Secondo quanto si apprende, sono stati sequestrati titoli di credito al portatore per migliaia di miliardi di euro, dollari e altre valute pregiate. Denunciati due stranieri, uno dei quali aveva tre passaporti.

 

di Ansa

Leggi su: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/03/29/vaticano-sventata-mega-truffa-allo-ior_d28ab079-34db-4e11-99a7-861431fed817.html

 

 

30 Gen

Ior: Nicora lascia l’Aif e Papa Francesco nomina il vescovo Corbellini

Papa Francesco ha accettato le dimissioni del cardinale Attilio Nicora dalla presidenza dell’Autorità di informazione finanziaria che vigila su tutte le operazioni dello Ior e dell’Apsa, nonché sugli aspetti finanziari dell’intera attività della Santa Sede e dei suoi organismi.

Al suo posto ha nominato il vescovo Giorgio Corbellini, già segretario aggiunto del Governatorato.

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore –

leggi su http://24o.it/Ksmk9

 

 

23 Gen

Lo Ior vuole uscire dall’isolamento finanziario

Vaticano. Pubblicato un rapporto sullo stato d’avanzamento del processo di riforma della compliance

Lo Ior vuole rompere “l’isolamento finanziario” rispetto all’Italia, con la quale da circa due anni non ha più rapporti. Con una singolare coincidenza, all’indomani del nuovo arresto di monsignor Nunzio Scarano, il prelato di Curia accusato dalla magistratura di Salerno di riciclaggio di fondi transitati proprio dallo Ior, la banca vaticana pubblica il rapporto sullo stato di avanzamento del processo, tuttora in corso, di riforma della compliance. «In attesa che le autorità italiane di regolamentazione vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro lo Ior è pronto a riprendere le relazioni con le istituzioni finanziarie italiane» si afferma al Torrione Niccolò V, mettendo in luce uno dei problemi principali ancora irrisolti. Infatti dopo l’inchiesta avviata nel 2010 dalla procura di Roma su ipotesi di riciclaggio – che coinvolse l’allora vertice dell’istituto – progressivamente tutte le banche italiane e le filiali estere in Italia hanno chiuso i rapporti con l’istituto pontificio. Nonostante sia stata varata l’estate scorsa da Papa Francesco una normativa molto più stringente sulla trasparenza, che ha fatto seguito alla riforma di Benedetto XVI (parzialmente annacquata un anno dopo dalla “mini-controriforma” di Bertone) ancora mancano tutti i requisiti che la Banca d’Italia ritiene necessari per riprendere l’operatività, anche se non mancano i contatti con le autorità di governo papali – l’Aif e la Segreteria di Stato – che per Via Nazionale sono tenuti direttamente dal direttore generale Salvatore Rossi….

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

22 Gen

Ior: pronti a riprendere le relazioni con banche italiane

«In attesa che le autorità italiane di regolamentazione vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro promulgate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano, lo Ior è pronto a riprendere le relazioni con le istituzioni finanziarie italiane». Lo riferisce lo Ior in una nota.

Relazioni con 35 banche corrispondenti
Lo Ior, spiega l’Istituto, intrattiene relazioni con circa 35 banche corrispondenti di tutto il mondo. «Grazie a questa rete – sottolinea – è in grado di offrire servizi di pagamento globali, in particolare ai suoi clienti istituzionali (ordini religiosi ed entità della Chiesa), che detengono la più ampia parte del patrimonio depositato presso l’Istituto». Nel 2013 lo Ior ha istituito nuove relazioni con banche corrispondenti.

Verifica dati, esaminati 55% clienti
Oggi il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha ricevuto un rapporto sullo stato di avanzamento del processo, tuttora in corso, di riforma della compliance. Il rapporto contempla informazioni aggiornate sull’attuazione delle riforme e migliorie introdotte dal primo trimestre 2013 ai fini di una gestione del rischio orientata ad allineare l’Istituto all’attuale legislazione vaticana in materia di lotta al riciclaggio del denaro. Nel suo processo di verifica sistematica dei dati dei clienti, per individuare eventuali informazioni mancanti o incomplete, lo Ior a fine 2013 «ha esaminato approssimativamente il 55% di tutti i clienti (circa 10.000 record di dati clientela) e ha preso contatto con tutti i soggetti per i quali il database non era completo». Si prevede che l’intero processo durerà fino alla fine della prima metà del 2014 e sarà oggetto di valutazione nel corso dell’imminente ispezione dell’Aifa (Autorità di Informazione Finanziaria), l’organismo di vigilanza finanziaria dello Stato della Città del Vaticano.

Asset Ior costituito per l’85% da istituzioni
Nell’ambito di questo processo, l’Istituto ha dato la precedenza ai clienti più grandi e attivi. In quanto parte dell’esame, lo Ior, come noto, ha aggiornato le sue linee guida relative alle categorie di clienti servite. Tali categorie sono: istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti dello Stato della Città del Vaticano titolari di conti per stipendi e pensioni nonché ambasciate e diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Attualmente, le istituzioni rappresentano l’85% circa degli asset dello Ior. «Le relazioni con i clienti che non rientrano nelle categorie stabilite – viene ribadito – saranno chiuse sotto l’attenta supervisione dell’Aif». Resteranno «prerogativa esclusiva della supervisione e delle autorità giudiziale vaticane», invece, la conclusione o la sospensione di rapporti con i clienti per sospetta violazione delle norme contro il riciclaggio del denaro.

Compiuta da giugno indagine su monsignor Scarano
Per quanto concerne le indagini sul caso che dal giugno 2013 vede coinvolto Monsignor Nunzio Scarano, accusato di concorso in riciclaggio, lo Ior invece fa sapere di aver «ordinato un’indagine interna dettagliata sui fatti e sulle circostanze intorno ai conti in questione e ha presentato gli esiti alle autorità vaticane di competenza. I conti sono stati congelati dalle autorità Vaticane».

Von Freyberg: progressi significativi su trasparenza
Soddisfatto dei progressi compiuti sul fronte della trasperenza il presidente dello Ior Ernst von Freyberg.«In quanto istituto della Chiesa – ha dichiarato – abbiamo la grande responsabilità di essere in linea con gli standard elevati di cui, giustamente, ci si attende l’osservanza da parte nostra. Abbiamo lavorato molto duro per migliorare la compliance, la trasparenza e i processi interni all’Istituto e sebbene ci sia ancora molto da fare in termini di implementazione, è indubbio che ci stiamo muovendo sulla strada giusta e che abbiamo compiuto progressi significativi».

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

Leggi su http://24o.it/PYaPP