06 Giu

Rientro dei capitali

Si fa meno in salita la strada per il rientro dei capitali dall’estero. Dopo mesi di stop c’è infatti un nuovo testo della voluntary disclosure, il provvedimento che dovrebbe regolare, garantendo un ombrello penale e alcune agevolazioni, la riemersione delle somme occultate al fisco italiano oltreconfine. Le novità sono contenute in un emendamento al disegno di legge sul rientro dei capitali, allo studio della commissione Finanze della Camera, nato dallo stralcio del decreto legge 4/2014.

In pratica le vecchie norme sulla voluntary, contenute nel dl ma poi non convertite in legge, sono state integrate e corrette dal relatore Giovanni Sanga (Pd), sulla base delle osservazioni raccolte nel corso delle audizioni e del lavoro del comitato ristretto della commissione, cui era stato affidato il compito di approfondire la delicata tematica.[…]

 

di Milano Finaza

Leggi su: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201406062043498470&chkAgenzie=TMFI&sez=notfound&testo=capitali%20in%20rientro%20&titolo=Capitali%20in%20rientro

05 Giu

Si sblocca la voluntary disclosure

La nuova veste della voluntary disclosure, nella versione rielaborata in Commissione, riparte dal testo del vecchio D.L. n. 4/2014, pur recependo alcuni aggiustamenti emersi in sede di confronto istituzionale.

Lo schema normativo, articolato in due proposte di legge (Causi per la maggioranza, che si aggiunge a quello del presidente della commissione Capezzone), introduce nell’ordinamento la disciplina della collaborazione volontaria in materia fiscale.
I soggetti che detengono attività e beni all’estero ed hanno omesso di dichiararli potranno sanare la propria posizione nei confronti dell’erario pagando le imposte dovute e le sanzioni (in misura ridotta). Per effetto della collaborazione volontaria sarà inoltre garantita la non punibilità per alcuni reati fiscali relativi agli obblighi dichiarativi.
Le proposte di legge intervengono sulle violazioni dichiarative commesse sino al 31 dicembre 2013, con possibilità di esperire la procedura fino al 30 settembre 2015.
Contrariamente alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, le modifiche proposte escludono l’ipotesi di forfetizzazione fiscale, con un intervento limitato alle sole sanzioni.
Tra le principali novità figura l’allargamento della copertura penale, con l’estensione della non punibilità da disclosure anche ad ipotesi fraudolente meno gravi.
In particolare, nei confronti degli aderenti alla procedura di regolarizzazione, si prevede l’esclusione della punibilità per i delitti di cui agli articoli 4, 5, 10-bis e 10-ter, D.Lgs. n. 74/2000, nonché una riduzione fino alla metà delle pene previste per i delitti di cui agli articoli 2 e 3.

Si prevede inoltre la riduzione delle sanzioni in misura pari alla metà del minimo edittale nelle seguenti ipotesi:

a) se le attività vengono trasferite in Italia o in Stati membri dell’UE (o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo); ovvero

b) se le attività trasferite in Italia o nei predetti Stati erano o sono ivi detenute; ovvero

c) se l’autore delle violazioni, fermo restando l’obbligo di eseguire gli adempimenti ivi previsti, rilascia all’intermediario finanziario estero presso cui le attività sono detenute l’autorizzazione a trasmettere alle autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria (allegando copia controfirmata di tale autorizzazione).

Nei restanti casi, la sanzione è determinata nella misura del minimo edittale, ridotto di 1/4. […]
di Redazione IPSOA
05 Giu

Fisco: c’è la nuova voluntary disclosure

Pronto il nuovo testo della voluntary disclosure. Come anticipato da MF-Milano Finanza, tra le novita’ c’e’ la forfetizzazione per il calcolo dei rendimenti per gli importi minori, la copertura penale anche per gli intermediari, la possibilita’ di dichiarare anche capitali occultati in Italia e sanzioni ridotte per i Paesi che aderiranno agli accordi per lo scambio automatico d’informazioni. Un tentativo, quest’ultimo, scrive MF, di fare pressione sul governo Svizzero per arrivare alla tanto sospirata firma dell’accordo in materia fiscale in tempo per farlo agire in sinergia con le norme sulla voluntary disclosure. Si stima infatti che dei circa 200 miliardi parcheggiati dagli italiani in altri Paesi, una gran parte si trovi proprio nella confederazione elvetica. Tutte queste novita’ sono contenute nell’emendamento del relatore Giovanni Sanga (Pd) al disegno di legge Causi, che riprende il testo della vecchia norma sul rientro dei capitali, stralciata dal dl 4/2014. […]

 

di Corriere della Sera

Leggi su: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Fisco-nuova-voluntary-disclosure/05-06-2014/1-A_012814293.shtml

05 Apr

Le novità di RW valgono dal 2013

Dichiarazioni. Un provvedimento delle Entrate del 4 aprile modifica le istruzioni sul monitoraggio fiscale

«Salvi» i movimenti se il saldo non supera il limite di 10mila euro

Cambiano le istruzioni per il monitoraggio fiscale delle attività all’estero. Il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 4 aprile scorso ha modificato le istruzioni relative al quadro RW del modello Unico 2014-PF, recependo le novità entrate in vigore a seguito della conversione in legge del Dl 4/2014. Con l’entrata in vigore della legge 50/2014, che ha convertito il decreto, è stato reintrodotto – con alcune novità rispetto al passato – l’esonero dagli obblighi di monitoraggio fiscale per i depositi e i conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 10.000 euro.
Rispetto alle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2012, gli obblighi in materia di monitoraggio fiscale sono stati in parte attenuati e in parte resi più incisivi, dal combinato disposto della legge […]

 

di Valentino Tamburro – Il SOle 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20140405014BAA

29 Mar

Rientro capitali, la legge non c’è più e hanno aderito soltanto in 200

La voluntary disclosure parte prima – quella cioè legata al decreto legge 4/2014, che scade, relativamente a questo adempimento, il prossimo lunedì – si avvia a chiudere con quasi 200 dichiarazioni all’attivo e con un patrimonio “in attesa di rientro” di alcune centinaia di milioni di euro.

In attesa di dati ufficiali, che l’agenzia delle Entrate non ha ancora diramato, fonti parlamentari fanno trapelare una prima proiezione prudente del bilancio del «rientro volontario». Operazione che, a prescindere anche da alcuni sporadici casi di rimpatrio molto consistenti (30/40 milioni di euro), ha interessato soprattutto il target considerato dagli operatori medio/basso, vale a dire la platea di dichiaranti con disponibilità estere da 500mila fino a 2-3 milioni di disclosure.

Quanto ai profili, si tratterebbe soprattutto di lasciti ereditari e comunque di capitali definiti «stagnanti», cioè risalenti a parecchi anni fa – evidentemente passati indenni anche dagli scudi del decennio scorso – e quindi non gravati per tale ragione dalla parte impositiva in senso stretto (Irpef sull’intero ammontare).Proprio la difficoltà di calcolare l’incidenza del prelievo su ogni emersione auto-dichiarata – incidenza che dipende da decine di fattori legati soprattutto al tempo e al tipo di operazioni estere effettuate – non consente di fare, ad oggi, una stima sulla cifra che il Fisco incasserà da questa prima tornata di rientri volontari. Sul fronte incassi c’è inoltre da segnalare che l’Agenzia ha sinora solo registrato le circa 200 domande presentate, ma fino a quando le norme non avranno preso un assetto definitivo i procedimenti verranno tenuti in sospeso, avendo comunque congelato le condizioni più favorevoli di accesso per il contribuente che si è “prenotato” con le regole che tra poche ore saranno decadute. Regole che sono state in ogni caso messe in salvo in sede di conversione in legge del Dl 4/14, e che comunque troverebbero protezione in una giurisprudenza di legittimità (e anche costituzionale) univoca sul punto. […]

 

di Alessandro Galimberti – Il Sole 24 Ore

leggi su: http://24o.it/CRQhX

28 Mar

Rientro dei capitali, imposte dimezzate

Approvazione “lampo” e senza sorprese, ieri pomeriggio in Senato, della conversione in legge del Dl 4/2014, nato come “rientro dei capitali” ma diventato altro in corso d’opera.
L’Aula ha approvato in via definitiva con 164 sì, un no e 33 astenuti la conversione del Dl ex “voluntary” – non senza polemiche con la Camera, che ha blindato il testo consegnandolo a pochi giorni dalla scadenza – mentre la maggioranza preannunciava un binario ultra-accelerato per il nuovo Ddl sul rimpatrio del “nero” estero.
Nelle pieghe dell’iter, che pare prenderà avvio già dalla prossima settimana, sembra esclusa l’ipotesi di tassa forfait sui rientri, almeno nel provvedimento in entrata, che replica abbastanza fedelmente l’impianto della ex voluntary.
Le differenze starebbero nelle imposte dovute, non più integrali come nella versione originale ma dimezzate, salve le sanzioni sul monitoraggio fiscale. Il pagamento, inoltre, potrebbe essere rateizzato, mentre nel Dl 4 era previsto in unica soluzione.
Nella depenalizzazione da “disclosure volontaria” entrerebbero, oltre alla omessa o infedele dichiarazione, anche i reati di frode in dichiarazione «con altri artifici» (articolo 3 del Dlgs 74/2000), mentre l’utilizzo di fatture o documenti per operazioni inesistenti (articolo 2) rimarrebbe reato, ma con pena ridotta fino alla metà.
Novità anche in materia di segnalazioni antiriciclaggio, con l’esenzione totale per professionisti e intermediari nell’ambito della procedura di voluntary disclosure. Cade inoltre l’”effetto domino” delle voluntary, con le sanzioni da monitoraggio fiscale che colpirebbero solo il dichiarante e non eventuali terzi. Monitoraggio fiscale che, tra l’altro, perde i “minimissimi”, considerato che con un emendamento recepito dalla legge approvata ieri, vien meno l’obbligo di segnalazione nel quadro RW di depositi e conti correnti inferiori a 10mila euro nel corso del periodo di imposta.
La reintroduzione della soglia, abrogata con la legge comunitaria (6 agosto 2013), potrebbe tornare però in discussione, considerato che, secondo lo stesso dossier del Senato, «potrebbe incentivare comportamenti elusivi in riferimento ai rapporti tra soci e società di persone». Di dubbia legittimità Ue sarebbe inoltre la mancata distinzione tra paesi black e paesi white list. […]

 

di Alessandro Galimberti  – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://iusletter.com/rientro-capitali-imposte-dimezzate/

 

 

 

 

 

10 Mar

Si sdoppia il cammino della «voluntary disclosure». Cosa cambia per il rientro dei capitali

Il cammino parlamentare della “voluntary disclosure” (decreto legge 4/2014 sul rimpatrio dei capitali detenuti all’estero) si sdoppia. Quattro deputati hanno presentato lunedì una proposta di legge che, pur riprendendo lo spirito e i contenuti fondamentali del decreto 4/2014, li indirizzano su un percorso parlamentare più lungo rispetto ai termini di decadenza del dl, che scade il prossimo 29 marzo. Sulla vicenda non si è però ancora espresso il governo che potrebbe comunque ancora porre la fiducia sulla conversione in legge, considerato che l’emersione dei capitali “in nero” occultati all’estero darebbe gettito immediato stimabile in miliardi di euro.

 

di  Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/XpTDG