01 Ott

Da oggi scambio di informazioni automatico con Svizzera e Austria.

Entro ieri Svizzera e Austria (e molti altri ex Paradisi) hanno notificato all’Agenzia delle Entrate italiana i dati dei residenti esteri con conti correnti e rapporti finanziari nelle proprie banche o istituzioni finanziarie.
Da oggi quindi e fino a fine anno (e più probabilmente per tutto il 2019) inizieranno le richieste informative ai contribuenti per cui appaiono discordanze tra dichiarazioni dei redditi presentate e quanto comunicato dai Paesi stranieri.

06 Set

L’alternativa resta il ravvedimento

Anche se tuttora in attesa di una legge–quadro, la voluntary disclosure è operativa nella prassi dal luglio dello scorso anno, quando l’agenzia delle Entrate, con la circolare 25/E/2013, aveva riassunto le norme – già esistenti – per ottenere i benefici da « ravvedimento operoso » per il contribuente “esterovestito” e pentito. A partire dall’ adesione a verbale di constatazione del decreto […]

 

di Alessandro Galimberti – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://24o.it/gFEerJ

26 Ago

L’Agenzia chiude la “scorciatoia” alla voluntary disclosure

Con la Circolare N. 25/E del 6 agosto 2014, l’Agenzia delle Entrate ha emanato gli indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell’evasione relativamente all’anno 2014.

In relazione alle persone fisiche, come è ormai consuetudine, vi è un accenno all’attività di contrasto ai fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza fiscale. Tale attività viene ora supportata da un nuovo applicativo denominato SO.NO.RE. che raccoglie tutti gli indizi di collegamento col territorio nazionale quali la percezione di redditi ricorrenti, la disponibilità di immobili o conti correnti e afflusso di capitale. Tale applicativo non è rivolto solo ai cittadini italiani che risultano fiscalmente residenti all’estero ma anche ai cittadini stranieri che non hanno mai acquisito la residenza fiscale in Italia, pur vivendoci e lavorandoci per anni. Si tratta di una situazione abbastanza frequente e che sovente conduce ad una evasione dell’imposta italiana ma non ad un’evasione assoluta, giacché tali soggetti spesso continuano a pagare l’imposta piena nei rispettivi Stati di formale residenza e/o di cittadinanza. […]

 

di Paolo Ludovici – AdvisorONLINE.it

Leggi su: http://www.advisoronline.it/private-banker/banche-private/28073-l-agenzia-chiude-la-scorciatoia-alla-voluntary-disclosure.action

03 Lug

Rientro capitali, chi si autdenuncia non sarà punibile nemmeno per riciclaggio

Il Disegno di legge sulla “collaborazione volontaria”, con le modifiche del capogruppo Pd Causi, introduce nell’ordinamento l’autoriciclaggio. Ma coloro che si autodenunciano facendo emergere i capitali nascosti al fisco avranno diritto, fino a settembre 2015, a un paracadute sia per il nuovo reato sia per il “normale” riciclaggio. Per il M5S “pericolo che resti impunito chi si è reso responsabile di reati diversi dall’evasione”. In più un emendamento delle Minoranze linguistiche diminuisce di tre quarti, sempre nei confronti di chi si autodenuncia, le pene per la dichiarazione fiscale fraudolenta

Non solo la depenalizzazione del nuovo reato di autoriciclaggio. Chi si denuncia al fisco, facendo rientrare i capitali dall’estero o emergere il nero nazionale, non sarà punibile nemmeno per il “normale” riciclaggio di soldi sporchi. Con il rischio che vengano ripuliti – pur dichiarandoli e pagandoci su le tasse – anche i proventi di attività criminali diverse dalla “semplice” evasione. A prevedere la non perseguibilità è il nuovo testo del Disegno di legge sulla “collaborazione volontaria” o voluntary disclosure, la procedura eccezionale per regolarizzare i patrimoni non dichiarati. Testo ora in commissione Finanze alla Camera (l’approdo in Aula è atteso entro metà luglio) e in cui, con l’ok del governo, è entrata mercoledì sera la modifica dell’articolo 648-bis del Codice penale. L’emendamento, dopo un iter accidentato e molte false partenze, rende per la prima volta punibile con la reclusione da 4 a 12 anni e multe da 5mila a 50mila euro anche il reale beneficiario delle operatori di ripulitura di denaro. Per esempio l’imprenditore che reinvesta in azienda capitali precedentemente evasi. Finora in Italia questo crimine non era perseguito, perché la reimmissione nell’economia di soldi sporchi era considerata solo un “effetto collaterale” del reato da cui erano stati ottenuti i proventi illeciti. Si tratta quindi di un passo avanti, peraltro auspicato, tra gli altri, anche da Francesco Greco, procuratore aggiunto a Milano e coordinatore del pool sui reati finanziari, che ha collaborato alla stesura del testo base della disclosure. Passo per il quale ha espresso soddisfazione il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, secondo la quale “la cosa più importante del provvedimento sul rientro dei capitali è l’introduzione del reato di autoriciclaggio” che “fa svoltare questo paese, è un mezzo di contrasto dell’evasione fortissimo e innovativo”. […]

 

di Redazione Il Fatto Quotidiano

Leggi su: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/03/rientro-capitali-chi-si-autodenuncia-non-sara-punibile-nemmeno-per-riciclaggio/1048329/

30 Apr

Fisco: Zanetti, su Lista Falciani diffuso contenzioso, parola a Cassazione

Sull’utilizzo della cosiddetta ‘Lista Falciani’ da parte dell’Agenzia delle entrate “e’ in atto un diffuso contenzioso tributario, rispetto al quale e’ stata portata avanti un’attivita’ di coordinamento e monitoraggio”. A riferirlo il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, nella risposta a un’interrogazione in commissione Finanze della Camera. Zanetti ha precisato che finora i ricorsi sull’uso dell’elenco, motivati con l’illegalita’ della procedura con cui sono stati acquisite le informazioni, hanno visto sia sentenze contrarie che favorevoli all’Agenzia delle entrate. La questione, ha aggiunto, “e’ stata recentemente rimessa alla Corte di cassazione” ma “il ricorso non risulta allo stato in udienza”. Al momento, ha precisato, l’Agenzia non e’ in grado di fornire dati sulle entrate assicurate dalla ‘Lista’. […]

 

di Kairos

Leggi su: http://www.kairospartners.com/it/media-center/live/fisco-zanetti-su-lista-falciani-diffuso-contenzioso-parola-cassazione

22 Mar

Scudo fiscale, tutela a tutto campo

L’opponibilità dello scudo fiscale oltre i 30 giorni amplia il raggio d’azione. La tutela garantita al contribuente dall’emersione dei capitali all’estero può essere fatta valere fino alla presentazione del ricorso e non soltanto per gli accertamenti con il vecchio redditometro. Sono le indicazioni che l’agenzia delle Entrate ha inviato in questi giorni agli uffici territoriali e che […]

 

di Marco Mobili e Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/ZqzCm

26 Feb

Rimpatrio capitali esteri in Italia. Dallo scudo alla collaborazione volontaria

Dopo gli scudi fiscali in serie degli scorsi anni, stavolta a tentare di far rientrare i miliardi italiani detenuti all’estero sarà la Voluntary disclosure, la cosiddetta “collaborazione volontaria”. Lo strumento, fra gli ultimi adottati dal Governo Letta prima di essere pensionato da Matteo Renzi, è stato presentato ieri a Ville Ponti in un convegno organizzato da Fineco Bank e studio legale Russo De Rosa Associati. Varese non è una città scelta a caso, vista la vicinanza con la Svizzera nei cui forzieri si stima la presenza di 120-180 miliardi di euro italiani molti dei quali “profumano” di Varesotto.

Il convegno varesino ha visto la partecipazione di una sessantina di professionisti che dovranno aiutare chi, eventualmente, vorrà utilizzare il provvedimento fiscale per sistemarsi con l’Agenzia delle Entrate. “Chiaramente a seconda delle situazione di ciascun contribuente – ha spiegato Giampaolo Stivella, responsabile del progetto Fineco per la Lombardia – ci saranno gradazioni diverse di sanzioni. Si va da quelle più basse relative a semplici irregolarità fiscali relative al quadro RW, a soluzioni più complesse”. Stivella si riferisce al denaro più scottante anche se, senza l’introduzione del reato di autoriciclaggio, lo schema predisposto dal decreto sul rientro dei capitali rischia di essere incompiuto, come ha detto nei giorni scorsi Antonio Martino, responsabile dell’Ufficio centrale per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali (Ucifi) dell’Agenzia delle Entrate. […]

 

di Nicola Antonello – Infoinsubria

leggi su: http://www.infoinsubria.com/2014/02/rimpatrio-capitali-esteri-in-italia-dallo-scudo-alla-collaborazione-volontaria/