20 Mar

Fisco, accordo Ue per scambio dati anti evasione

Accordo raggiunto al vertice Ue per la revisione della direttiva risparmi, che consente lo scambio automatico di informazioni fiscali in chiave anti-evasione. Un dossier bloccato dal 2008 per le resistenze di Austria e Lussemburgo.

L’intesa potenzia la trasparenza delle operazioni bancarie nell’Unione prevedendo lo scambio automatico di informazioni tra le autorità di vigilanza nazionali sui movimenti di denaro effettuati da trust e fondazioni. […]

 

di Il Sole 24 Ore –

leggi su: http://24o.it/1ndYN

18 Mar

Arriva l’intesa europea sulla tassazione del risparmio per la lotta all’evasione

operazione trasparenza – svizzera permettendo, finira’ l’inviolabilita’ del segreto bancario…

Nel 2013, molti governi europei avevano cominciato a spingere davvero per un sistema unificato di scambio informazioni, ma l’obiettivo richiedeva che anche Lussemburgo e Austria partecipassero. I due paesi legavano il loro assenso all’adesione dei paradisi terzi (Svizzera, Andorra…). Ora l’impiccio s’è quasi sbloccato…

È fatta. Salvo colpi di scena, sarà la prima intesa europea sulla tassazione del risparmio siglata dal 2003 a oggi, la decisione che consentirà all’Unione di compiere un bel passo avanti sulla strada della trasparenza e della lotta all’evasione. L’accordo politico è finalizzato, assicura un fonte del Consiglio Ue, e sarà esplicitato nelle conclusioni di vertice dei capi di stato e di governo di giovedì e venerdì. La decisione formale slitterà alla prima riunione a livello ministeriale (lunedì prossimo), dove passerà come «punto a», chiudendo senza discussione uno dei più difficili e sofferti dossier della storia comunitaria.

Di fatto sarebbe la fine dell’inviolabilità del segreto bancario, prosciugando un mare risale al 2005, ma già dal 2008 si è cominciata a discutere la sua versione rafforzata per chiudere i buchi normativi, estendendo i controlli a fondi di investimento e pensione, nuovi strumenti finanziari e pagamenti effettuati a traverso trust e fondazioni.

L’accordo del 2005 prevedeva che i paesi dell’Ue si scambiassero informazioni sui movimenti dei risparmi, con l’eccezione di Lussemburgo e Austria, che per garantire la riservatezza dei clienti hanno accettato di imporre una ritenuta alla fonte secca del 35% sui rendimenti dei non residenti. In pratica, si poteva rinunciare a un terzo della remunerazione in cambio dell’anonimato. Un piccolo prezzo per chi ha la coscienza sporca. […]

 

di Marco Zatterin – La Stampa

Leggi su: http://www.dagospia.com/rubrica-29/Cronache/operazione-trasparenza-arriva-lintesa-europea-sulla-tassazione-del-risparmio-per-la-lotta-all-evasione-73798.htm

12 Mar

Il rimpatrio dei capitali abbandona il decreto

Nelle stesse ore in cui Austria e Lussemburgo annunciano la fine della storica resistenza allo scambio automatico di informazioni fiscali – chiudendo […]

 

di Beda Romano e Alessandro Galimberti

leggi su: http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/accertamento-e-contenzioso/2014-03-11/-rimpatrio-capitali-abbandona-decreto-211035.php?uuid=ABZVvO2

08 Mar

San Marino. Tassa Ecofin anche per polizze e fondi di investimento

I colloqui con la Svizzera per vincere le resistenze  alla riscrittura di Austria e Lussemburgo / Direttiva risparmio vicina al traguardo / Oltre ai conti bancari. Le modifiche mirano a tassare i non residenti per i redditi generati da contratti di assicurazione e fondi di investimento

Sembra essere vicina l’approvazione da parte di Austria e Lussemburgo delle modifiche alla direttiva Risparmio, entrata in vigore nel 2005. L’obiettivo dei cambiamenti è di allargare il raggio d’azione del testo legislativo. Le discussioni si trascinano ormai da anni. I ministri delle Finanze ne discuteranno martedì prossimo durante una riunione dell’Ecofin a Bruxelles. Un accordo dei due Paesi dovrebbe giungere, se non la settimana prossima, al vertice europeo del 20-21 marzo. (…)

Da tempo, Bruxelles e Berna stanno discutendo di un accordo che prevede l’adozione delle modifiche della direttiva anche per parte Svizzera. I colloqui stanno progredendo bene, secondo la Commissione, tanto da convincere Lussemburgo e Austria a un atteggiamento più morbido (si veda Il Sole 24 Ore del 1˚ febbraio scorso). A negoziare lo stesso pacchetto con l’esecutivo comunitario sono anche il Liechtenstein, Andorra, Monaco e San Marino. (…)

 

di Beda Romano di IlSole24Ore

leggi su: http://www.libertas.sm/mobile/cont/news/san-marino-tassa-ecofin-anche-per-polizze-e-fondi-di-investimento/90229/1.html

01 Feb

Evasione Fiscale e Banche il caso di Austria e Lussemburgo

La lettera del giorno | Sabato 1 febbraio 2014

L’evasione fiscale è uno dei temi dominanti di questo governo anche perché il livello raggiunto è veramente preoccupante. Sappiamo che una buona parte dei patrimoni evasi si trovano nei paradisi fiscali. Ma è curioso che fra questi ci sia il Lussemburgo che pur facendo parte dell’Ue, gode dell’anomalo privilegio. È mai possibile che dopo tante discussioni non si sia riusciti a eliminare questo aberrante primato?

Caro Settembrini, Lo scambio automatico d’informazioni tra le banche e le autorità fiscali dei singoli membri dell’Unione è materia di una direttiva proposta dalla Commissione europea nel 2008 e dovrebbe entrare in vigore nel 2015. Ma la norma richiede l’accordo unanime di tutti i membri dell’ Ue e manca ancora all’appello il benestare di Austria e Lussemburgo. Nella loro lunga battaglia di retroguardia i due Paesi hanno usato grosso modo gli stessi argomenti. Negano che i loro clienti siano necessariamente evasori fiscali. Ricordano che la libera circolazione dei capitali è un fondamentale principio del mercato unico. Affermano che il prelievo dell’imposta alla fonte sarebbe il sistema più efficace e meno invasivo […]

 

di Sergio Romano – Correire della Sera

Leggi su: http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/

01 Feb

Riforma più vicina per le regole Ue

La Commissione europea sta cercando di chiudere entro i prossimi mesi l’annosa partita sulla tassazione degli investimenti dei non residenti. Modifiche alla Direttiva Risparmio sono sul tavolo dei ministri delle Finanze da tempo. Finora Austria e Lussemburgo hanno bloccato l’adozione della riforma, per cui è necessaria l’unanimità. Con l’arrivo a Vienna e nel Granducato di nuovi governi la speranza è che l’atteggiamento possa cambiare, anche per via di una strategia più accomodante a Berna.
Negli ultimi 10 giorni, il commissario al Fisco Algirdas Semeta ha incontrato in occasioni diverse i ministri delle Finanze di Austria, Lussemburgo e Svizzera. «Abbiamo notato posizioni più concilianti – spiega Emer Traynor, portavoce della Commissione –. C’è il desiderio di Austria e Lussemburgo di aderire alla nuova Direttiva Risparmio. È necessario trovare un accordo che permetta alle parti di prendere impegni, certi che anche la controparte faccia altrettanto» […]

 

di Beda Romano – Il Sole 24 Ore

leggi su: http://24o.it/r6wfg