12 Nov

Paradise Papers: Espresso e Report in esclusiva.

Ecco uno degli altri scandali che da un po’ di tempo aleggiava nell’aria. Come detto qualche mese fa, anche se già scaduta la Voluntary Disclosure 2, noi abbiamo presentato istanze per chi è su queste liste; istanze che, comunque, proteggono e danno un trattamento migliore rispetto a chi non si attiva.

04 Apr

Panama Papers

Le notizie riportate in questi giorni su tutti i giornali del mondo sui Panama Papers, documenti trapelati da Mossack Fonseca portano nuovamente in primo piano il tema della voluntary disclosure e dei capitali detenuti nei paradisi fiscali come  Panama.

Da oltre un mese abbiamo iniziato valutare la situazione e per qulcuno siamo già riusciti a presentare l’autodenuncia. Oggi è molto importante agire velocemente prima delle verifiche e successive contestazioni del fisco incappando in sanzioni nel reato di autoriciclaggio.

Contatta i nostri esperti per una prima valutazione ed avere maggiori informazioni.

02 Ott

Autoriciclaggio, sanzioni graduali

La laboriosa definizione del nuovo reato di autoriciclaggio continua a tenere bloccato l’iter della legge sul rientro dei capitali. Ieri il Governo non ha presentato alla commissione Finanze della Camera il testo “di sintesi” tra le varie istanze, che sta stato annunciato la scorsa settimana dal viceministro Luigi Casero. In serata, il guardasigilli Andrea Orlando ha spiegato che «un’intesa sostanziale» comunque è stata trovata e che, dopo un’ulteriore verifica tecnica con il ministero dell’Economia, il testo sarà pronto, quantomeno, per la presentazione alla commissione Finanze.
Il nuovo slittamento di tempi, tra l’altro, va a impattare proprio con la cancellazione odierna delle convocazioni delle commissioni della Camera – causa lavori dell’Aula (voto di fiducia) – avvicinandosi così infruttuosamente alla data (10 ottobre) in cui la norma dovrebbe essere calendarizzata per la discussione assembleare.
Lo scenario che si va delineando, con il calendario che scorre inesorabile verso la chiusura dell’esercizio 2014 e con un Ddl arenato ormai da più di tre mesi alla Camera, lascia emergere all’orizzonte l’opzione “taglia–indugi” di migrare l’intero A.C.2247 (il progetto di legge sul rientro dei capitali) dentro la legge di stabilità, che andrà in discussione a metà ottobre.
A far propendere per una chiusura rapida del dossier “voluntary disclosure” (che, val la pena di ricordare, è aperto ormai da un anno, tra varie vicissitudini e alterne fortune) c’è, da un lato, la necessità di fare cassa – fiscale – senza ulteriori slittamenti, dall’altro l’aspetto puramente tecnico di consentire la regolarizzazione delle posizioni di contribuenti “estero-vestiti” relative all’anno 2013.
Come più volte ribadito, sul testo dell’A.C.2247 è stato ormai raggiunto un accordo pieno e ad ampio raggio tra tutte le componenti politiche. Assodato che non si tratta di un’operazione condonistica (ma offre solo sconti sulle sanzioni), che comporta una piena compliance fiscale per chi vi aderisce (colmando così le lacune degli “scudi”) e che garantisce una ragionevole – ma non totale – copertura penale, il vero tema di confronto è la formulazione del reato di autoriciclaggio. Da un lato c’è la formulazione agli atti della commissione Finanze, dall’altro quella rilasciata la scorsa settimana dalla Giustizia, che si somigliano molto ma hanno sfumature molto diverse sulla punibilità e sull’ampiezza della fattispecie. […]

 

 

di Alessandro Galimberti – Il Sole 24 Ore

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