01 Ott

Da oggi scambio di informazioni automatico con Svizzera e Austria.

Entro ieri Svizzera e Austria (e molti altri ex Paradisi) hanno notificato all’Agenzia delle Entrate italiana i dati dei residenti esteri con conti correnti e rapporti finanziari nelle proprie banche o istituzioni finanziarie.
Da oggi quindi e fino a fine anno (e più probabilmente per tutto il 2019) inizieranno le richieste informative ai contribuenti per cui appaiono discordanze tra dichiarazioni dei redditi presentate e quanto comunicato dai Paesi stranieri.

27 Mar

sui controlli successivi alla VD: il ruolo dei professionisti o delle strutture (anche estere).

Alcuni Uffici dell’Agenzia stanno verificando se ci sono nomi di strutture o professionisti ricorrenti nelle operazioni di facilitazione all’esportazione di capitale. Utile preparare bene le difese a tali operazioni.

12 Nov

Paradise Papers: Espresso e Report in esclusiva.

Ecco uno degli altri scandali che da un po’ di tempo aleggiava nell’aria. Come detto qualche mese fa, anche se già scaduta la Voluntary Disclosure 2, noi abbiamo presentato istanze per chi è su queste liste; istanze che, comunque, proteggono e danno un trattamento migliore rispetto a chi non si attiva.

25 Apr

Rientro capitali, calcoli facilitati

Periodo di riferimento di otto anni per depositi in Paesi black list

Per il rientro dei capitali sta prendendo corpo una soluzione semplificata che permetta ai contribuenti con disponibilità finanziarie all’estero di mettersi […]

 

di Marco Bellinazzo – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/dichiarazioni-e-adempimenti/2014-04-24/calcoli-facilitati-il-rientro-capitali-213710.php?uuid=ABzwnZDB

13 Feb

Paradisi fiscali: l’Italia toglie San Marino dalla «black list»

Dopo una lunga attesa e complesse trattative tra i due stati, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ieri in tarda serata ha firmato il decreto con il quale la Repubblica di San Marino viene espunta dalla “black list” fiscale italiana (elenco contenuto all’articolo 1 del decreto del ministro delle Finanze del 4 maggio 1999).

Si tratta di un passo fondamentale per la piena normalizzazione delle relazioni economico-finanziarie tra i due Paesi. Da parte italiana – si legge in una nota del ministero dell’Economia – vi era piena consapevolezza delle aspettative sanmarinesi ed è stato quindi assegnato carattere prioritario alla valutazione approfondita da parte della amministrazioni competenti, di tutti gli elementi che rilevavano al fine del percorso di eliminazione di San Marino dalla “black list”. Elemento determinante per la valutazione italiana è stata la ratifica, il 3 ottobre scorso, della “Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali”, nonché la realizzazione di numerosi interventi di adeguamento sostanziale del quadro normativa sammarinese ai più avanzati standard internazionali in materia di trasparenza e scambio di informazioni soprattutto in campo fiscale. […]

 

di Giorgio Costa – Il Sole 24 Ore

leggi su: http://24o.it/5B5nw

24 Gen

Evasione «estera» a 15 miliardi

L’evasione e l’elusione fiscale internazionale va oltre quota 15 miliardi di euro. Di questi, oltre 8 miliardi riguardano casi di esterovestizione della residenza, 5,5 miliardi stabili organizzazioni non dichiarate di imprese estere che operano in Italia e i restanti 1,5 miliardi sono relativi a triangolazioni con Paesi off-shore e ad altre manovre elusive con l’estero. Ma il risultato più significativo del 2013, sottolineano dal Comando generale della Guardia di Finanza, sta soprattutto nei 3,3 miliardi recuperati a tassazione con l’adesione integrale degli evasori ai verbali della Gdf. Così come nei beni sequestrati, pari a circa 196 milioni di euro, e nei 167 soggetti denunciati per reati tributari.
Le rotte tracciate dai capitali trasferiti illegalmente all’estero e sottratti a imposizione fiscale in Italia sono note. Come spiega il Capo Ufficio tutela entrate del Comando Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Arbore, i capitali in uscita dall’Italia spesso approdano in Paesi confinanti e con cui lo scambio di informazioni e la cosiddetta collaborazione amministrativa è ridotta ai minimi termini o addirittura inesistente.
Comunque sia soprattutto i piccoli o medi evasori preferiscono l’Europa. I dati delle operazioni antievasione concluse oltre confine nei confronti di operatori economici lo confermano: Lussemburgo (43 casi), Svizzera (23 casi), Paesi Bassi (16 casi), Gran Bretagna e Usa (entrambi 9 casi). In altri otto casi le Fiamme Gialle hanno stanato evasori italiani a Hong Kong e in altri 32 casi la Gdf è approdata nei più classici dei paradisi fiscali delle black list italiane….

 

di Marco Mobili – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.ilsole24ore.com/art//2014-01-24/evasione-estera-15-miliardi-064256.shtml