26 Ago

L’Agenzia chiude la “scorciatoia” alla voluntary disclosure

Con la Circolare N. 25/E del 6 agosto 2014, l’Agenzia delle Entrate ha emanato gli indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell’evasione relativamente all’anno 2014.

In relazione alle persone fisiche, come è ormai consuetudine, vi è un accenno all’attività di contrasto ai fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza fiscale. Tale attività viene ora supportata da un nuovo applicativo denominato SO.NO.RE. che raccoglie tutti gli indizi di collegamento col territorio nazionale quali la percezione di redditi ricorrenti, la disponibilità di immobili o conti correnti e afflusso di capitale. Tale applicativo non è rivolto solo ai cittadini italiani che risultano fiscalmente residenti all’estero ma anche ai cittadini stranieri che non hanno mai acquisito la residenza fiscale in Italia, pur vivendoci e lavorandoci per anni. Si tratta di una situazione abbastanza frequente e che sovente conduce ad una evasione dell’imposta italiana ma non ad un’evasione assoluta, giacché tali soggetti spesso continuano a pagare l’imposta piena nei rispettivi Stati di formale residenza e/o di cittadinanza. […]

 

di Paolo Ludovici – AdvisorONLINE.it

Leggi su: http://www.advisoronline.it/private-banker/banche-private/28073-l-agenzia-chiude-la-scorciatoia-alla-voluntary-disclosure.action

11 Feb

Voluntary disclosure, gli aspetti fiscali ai raggi

Sono ancora molti gli aspetti che dovranno essere chiariti nella circolare che si attende dall’Agenzia delle Entrate sulla disciplina delineata dal D.L. n. 4 del 28 gennaio 2014 sulla voluntary disclosure. Resta il fatto che per molti italiani è l’ultima occasione per chiudere i conti con il Fisco. Non aderire potrebbe costare molto di più. Regolarizzare un milione di euro frutto di evasione costerà tra l’80 e il 90 per cento. Quindi tra 800 e 900 milaeuro. Ma non farlo si stima, considerando tasse e sanzioni, costerà più del doppio. Ecco l’opinione del fiscalista Ernesto Casu dello studio Simmons & Simmons.

In senso lato la procedura delle voluntary disclosure conviene a chi molti capitali (ricchezze finanziarie ed altri beni) o a chi ne ha pochi?
La disciplina relativa alla collaborazione volontaria (c.d. “voluntary disclosure”), così come delineata dal D.L. n. 4 del 28 gennaio 2014, prevede che il soggetto (persona fisica, società semplice o ente non commerciale) che intende procedere con la regolarizzazione paghi tutte le imposte sui redditi prodotti negli anni “aperti” ai fini dell’accertamento tributario e connessi alle attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero, mentre le agevolazioni sono limitate esclusivamente agli aspetti sanzionatori. In caso di adesione alla richiamata procedura, infatti, le sanzioni relative alla omessa compilazione del quadro RW vengono ridotte alla metà del minimo edittale, al pari di quelle relative alla dichiarazione fraudolenta di cui agli articoli 2 e 3 del D. Lgs. 74/2000. […]

 

di Lucilla Incorvati – Il Sole 24 Ore

leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-02-10/voluntary-disclosure-aspetti-fiscali-raggi–194552.shtml?uuid=ABid2gv

09 Feb

Doppio controllo sui trasferimenti esteri

L «TITOLARE EFFETTIVO» – La circolare 38/13 estende il concetto alle società semplici ed equiparate residenti in Italia e agli enti non commerciali

Nell’ambito del più generale contrasto all’evasione fiscale, negli ultimi anni hanno acquisito notevole rilievo le misure volte a reprimere quella di tipo internazionale, come testimoniano i recenti provvedimenti in materia di voluntary disclosure e di monitoraggio fiscale.
In quest’ultimo contesto si stringe ulteriormente il legame che da tempo caratterizza la disciplina fiscale e quella dell’antiriciclaggio, come emerge con chiarezza dagli elementi di innovazione che caratterizzano la nuova formulazione del Dl 167/90, strettamente correlata alla normativa antiriciclaggio.
Questa impostazione persegue un duplice intento. In primo luogo, in base all’articolo 1, primo comma, si è inteso semplificare gli adempimenti degli intermediari finanziari e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria tenuti alla segnalazione delle operazioni oggetto di monitoraggio, identificando queste ultime con […]

 

di Valerio Vallefuoco – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20140209019EAA

21 Gen

Obbligo di RW per trust esteri con beneficiari residenti

Il monitoraggio. La circolare 38/E

L’amministrazione finanziaria, con la circolare 38/E del 23 dicembre 2013, ha rafforzato gli obblighi di monitoraggio per i beneficiari di trust esteri e di trust residenti con investimenti all’estero. La legge europea 2013 ha esteso gli adempimenti RW anche ai “titolari effettivi” come definiti dalla normativa antiriciclaggio; con la circolare 38/E è stato chiarito che si è in presenza di un “titolare effettivo” quando il beneficiario è destinatario del 25% o più del patrimonio del trust. Sembrerebbero, dunque, esclusi dalla qualifica di “titolari effettivi” i beneficiari del reddito del trust ove gli stessi non siano anche beneficiari del capitale.
Incertezze permangono nella particolare ipotesi in cui ai beneficiari del trust spettino somme di denaro annue, predeterminate nell’atto di trust, senza che tali somme siano riferibili direttamente al reddito o al capitale del trust.
Circa gli obblighi cui è tenuto ….

 

di Pierpaolo Angelucci – Paolo Scarioni – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20140121018BAA

 

20 Gen

Milano, 6 febbraio 2014

 MONITORAGGIO FISCALE

              Alla luce degli ultimi provvedimenti normativi

                    VOLUNTARY DISCLOSURE

          Il programma di rientro e le possibilità di adesione

La giornata di approfondimento intende fornire un quadro esaustivo della nuova normativa in materia di monitoraggio fiscale, dell’attività di contrasto agli illeciti fiscali internazionali e del programma di rientro dei capitali dall’estero (Voluntary Disclosure).

Verranno evidenziati soprattutto gli importanti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento del 18 dicembre 2013 e con la Circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013. Particolare riguardo sarà riservato all’individuazione dei soggetti tenuti agli obblighi di dichiarazione (individuazione del titolare effettivo) alle fattispecie di esonero, ai contenuti del nuovo modulo RW e alle ipotesi e condizioni di applicazione della nuova ritenuta di ingresso del 20%.

 

Ore 9.30 Inizio dei lavori

 

 Gli obblighi di dichiarazione annuale degli investimenti e delle attività estere

  • Soggetti passivi dell’obbligo di monitoraggio
  • Soggetti esonerati
  • Esoneri oggettivi
  • Attività estere di natura finanziaria e patrimoniale
  • Il nuovo modulo RW
  • Esempi di compilazione

 

I nuovi obblighi di sostituzione d’imposta

Sabrina Capilupi – Agenzia delle Entrate

 

 I trasferimenti da e verso l’estero di mezzi di pagamento per il tramite degli intermediari

finanziari e la normativa antiriciclaggio

  • soggetti obbligati
  • operazioni oggetto di monitoraggio fiscale
  • dati oggetto di segnalazione

Vincenzo Errico – Agenzia delle Entrate

 

 Le regole di emersione dei trust e delle strutture analoghe (circolare AE 23/12/2013 n. 38)

Paolo De’ Capitani – Studio Uckmar

 

13.00 – 14.00 pausa pranzo

 

 L’attività di contrasto agli illeciti internazionali ed il ruolo dell’UCIFI

 Il programma di rientro dei capitali detenuti all’estero

  • La determinazione dei redditi e i periodi di imposta interessati
  • Le condizioni oggettive e soggettive di ammissione al programma
  • La richiesta di adesione
  • Gli aspetti sanzionatori

Francesco Maria Figlini – Agenzia delle Entrate / UCIFI

 

Profili penali e regime sanzionatorio

  • Le conseguenze sul piano penale sia per il contribuente, sia per i consulenti ed intermediari finanziari che abbiano collaborato
  • Le ipotesi di auto riciclaggio

Marco di Siena – Studio Legale Chiomenti

 

 Ore 17.30 Termine dei lavori

 

Iside, Istituto internazionale di documentazione economica

Ulteriori informazioni allo 02 55182137 e iside@iside.it o www.iside.it

07 Gen

Calcoli pesanti per compilare RW

Monitoraggio fiscale. I dati su ciascun titolo detenuto nel periodo d’imposta richiedono, in media, almeno un’ora di lavoro

Le metodologie possono essere differenti a seconda del prodotto finanziario – CONTRO LE NORME UE – La base Ivafe non coincide con l’imposta di bollo ma è rapportata al periodo di detenzione con conteggio per ogni cessione o rimborso

La compilazione del nuovo quadro RW del modello Unico sarà impegnativa. Si rischia di dover riportare una traccia per ogni titolo detenuto o per ogni operazione effettuata: gli ultimi chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate parlano di semplificazione, ma richiedono anche il periodo di possesso dei titoli.
Per il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 18 dicembre 2013, vanno indicate «le consistenze degli investimenti e delle attività valorizzate all’inizio di ciascun periodo d’imposta (ovvero al primo giorno di detenzione) e al termine dello stesso (ovvero al termine del periodo di detenzione nello stesso), nonché il periodo di possesso delle attività. Per l’individuazione del valore delle attività finanziarie si deve fare riferimento ai criteri utilizzati per la determinazione della base imponibile dell’Ivafe, anche se non dovuta».
La circolare 38/E/ 2013 precisa che per «semplificare gli adempimenti dei contribuenti persone fisiche», sarà sufficiente compilare un unico quadro della dichiarazione dei redditi per assolvere ….

 

di Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20140107015BAA

02 Gen

I Paesi White list aggiornati dalle Entrate

Monitoraggio. La circolare 38/E

IL PRINCIPIO – Alla lista contenuta nel Dm 4 settembre 1996 aggiunte le nazioni con le quali sono state siglate le convenzioni

La circolare 38/E del 2013 contiene una lista di Paesi collaborativi che assicurano al fisco italiano una adeguata possibilità di controllo attraverso lo scambio d’informazioni.
La lista è importante perche le attività detenute all’estero attraverso società o altre entità giuridiche (fondazioni o trust) localizzate in Paesi non collaborativi di cui i soggetti obbligati a compilare il modulo RW (persone fisiche, società semplici ed equiparate ed enti non commerciali residenti) siano “titolari effettivi”, devono essere segnalate direttamente nel quadro RW in luogo della partecipazione, con l’indicazione della quota di partecipazione nella società o entità giuridica. In questo modo, l’Agenzia è in grado di conoscere direttamente il “contenuto” delle entità localizzate in Paesi non collaborativi, superando, così, gli ostacoli derivanti dalla mancanza di scambio d’informazioni.
In estrema …

 

di Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.banchedati.ilsole24ore.com/doc.get?uid=sole-SS20140102016BAA