13 Set

ultimi 15 giorni della VD2. Autoliquidazione si o autoliquidazione no?

Alle prese con le ultime operazioni della VD2, che scade il 2/10/2017. Non grande successo in termine di richieste. In linea di massima le operazioni che vediamo sono meno lineari di quelle della VD1, soprattutto perché (e questo è un bene) spesso coinvolgono società estere operative o “quasi” operative. Uno dei dilemmi che sul punto si vive ora è se autoliquidare l’operazione o aspettare il parere della Direzione Provinciale competente. I punti comunque che una ipotetica proroga deve comprendere sono necessariamente il contante e le società estere.

28 Ago

Dal rosso di Montepulciano al trust. Le tracce della famiglia Cragnotti

  La tenuta in Toscana e il mistero della Cirio in Lussemburgo

Bersi un bicchiere di ottimo rosso, osservare l’etichetta, il nome della cantina e chiedere informazioni all’oste. Poi, scoprire che la curiosità non è del tutto soddisfatta. E allora la ricerca si allarga. Viene fuori il nome di un trust in Scozia, dove sono custoditi beni per milioni di euro della signora Flora Pizzichemi. E poi figlio e genero ancora indicati al vertice delle holding di uno storico crac da 1,2 miliardi. Infine si arriva a un certo Vinicio Fioranelli, spregiudicato faccendiere con base in Svizzera.

Tutto ciò è ancora più interessante se si considera che: 1) la signora Pizzichemi è la moglie di Sergio Cragnotti, il finanziere condannato in primo grado a 9 anni per il crac Cirio, e del trust in Scozia non si era mai saputo nulla; 2) suo figlio, Andrea Cragnotti, e il genero, Filippo Fucile, risultano ancora, a sfogliare i bilanci, come consiglieri di Cirio Holding e Cirio Finance, le due finanziarie lussemburghesi da cui partì la raffica di bond-spazzatura all’origine del crac; 3) Fioranelli ha fatto affari (e forse da prestanome) con i Cragnotti in una tenuta a Montepulciano in Toscana ma è noto alle cronache per una tentata scalata alla Roma che gli procurò un arresto (aggiotaggio) e poi il patteggiamento a 1 anno e 8 mesi.[…]

 

di Mario Gerevini – Correire della Sera

leggi su: http://www.corriere.it/economia/14_agosto_28/rosso-montepulciano-trust-tracce-famiglia-cragnotti-a2b6ce12-2ea7-11e4-866c-ea2e640a1749.shtml

25 Mar

L’incredibile arringa del procuratore della Corte d’Appello: “assolvete Dolce & Gabbana dall’ evasione fiscale

Sennò poi dovremo processare anche Marchionne che porta la Fiat in Olanda”!!!

Il pg Santamaria riconosce che i due stilisti, trasferendo il marchio in Lussemburgo, sono passati da una tassazione del 45% al 4. “Ma loro pensano in grande. E se c’era poca gente che lavorava nella sede, non vuol dire fosse fittizia, ma volevano abbattere i costi e non avere a che fare con dipendenti, sindacati e quant’altro”. Olè!…

 Assolvete Dolce e Gabbana: a sorpresa, questa mattina la procura generale di Milano ha chiesto alla corte d’appello di annullare le condanne a un anno e otto mesi di carcere inflitte ai due stilisti, accusati di omessa dichiarazione dei redditi.

È una svolta abbastanza clamorosa, visto che nell’impeachment dei due stilisti si era spesa non solo la Procura della Repubblica ma anche la giunta comunale di Milano, che attraverso il suo assessore al commercio Franco D’Alfonso aveva pesantemente attaccato D&G, dichiarandoli indegni di usufruire di spazi pubblici in città. I due stilisti avevano reagito aspramente, e lo scontro non si era mai del tutto risolto.

Nel 2008 la procura della Repubblica milanese aveva messo sotto inchiesta D&G sostenendo che la società lussemburghese creata per lo sfruttamento dei marchi della maison era solo un trucco per beneficiare l’aliquota fiscale del 4 per cento prevista nel principato. La società Gado, con sede in Lussemburgo, era secondo la procura solo una scatola vuota mente tutte le attività commerciali si svolgevano a Milano.

Ora la richiesta di segno opposto della Procura generale, che – se verrà fatta propria dalla Corte d’appello, la cui sentenza è prevista il 4 aprile – spazzerà via la condanna che nel giugno scorso aveva dichiarato Stefano Dolce e Domenico Gabbana, insieme ad alcuni collaboratori tra cui il fratello di Dolce, Alfonso, innocenti dell’accusa di dichiarazioni infedele dei redditi ma colpevoli del reato di omessa dichiarazione.

 

di Luca Fazzo – il Giornale

Leggi su: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/cos-fan-tutti-lincredibile-arringa-del-procuratore-della-corte-dappello-assolvete-dolce-gabbana-dallevasione-74271.htm

20 Mar

Fisco, accordo Ue per scambio dati anti evasione

Accordo raggiunto al vertice Ue per la revisione della direttiva risparmi, che consente lo scambio automatico di informazioni fiscali in chiave anti-evasione. Un dossier bloccato dal 2008 per le resistenze di Austria e Lussemburgo.

L’intesa potenzia la trasparenza delle operazioni bancarie nell’Unione prevedendo lo scambio automatico di informazioni tra le autorità di vigilanza nazionali sui movimenti di denaro effettuati da trust e fondazioni. […]

 

di Il Sole 24 Ore –

leggi su: http://24o.it/1ndYN

18 Mar

Arriva l’intesa europea sulla tassazione del risparmio per la lotta all’evasione

operazione trasparenza – svizzera permettendo, finira’ l’inviolabilita’ del segreto bancario…

Nel 2013, molti governi europei avevano cominciato a spingere davvero per un sistema unificato di scambio informazioni, ma l’obiettivo richiedeva che anche Lussemburgo e Austria partecipassero. I due paesi legavano il loro assenso all’adesione dei paradisi terzi (Svizzera, Andorra…). Ora l’impiccio s’è quasi sbloccato…

È fatta. Salvo colpi di scena, sarà la prima intesa europea sulla tassazione del risparmio siglata dal 2003 a oggi, la decisione che consentirà all’Unione di compiere un bel passo avanti sulla strada della trasparenza e della lotta all’evasione. L’accordo politico è finalizzato, assicura un fonte del Consiglio Ue, e sarà esplicitato nelle conclusioni di vertice dei capi di stato e di governo di giovedì e venerdì. La decisione formale slitterà alla prima riunione a livello ministeriale (lunedì prossimo), dove passerà come «punto a», chiudendo senza discussione uno dei più difficili e sofferti dossier della storia comunitaria.

Di fatto sarebbe la fine dell’inviolabilità del segreto bancario, prosciugando un mare risale al 2005, ma già dal 2008 si è cominciata a discutere la sua versione rafforzata per chiudere i buchi normativi, estendendo i controlli a fondi di investimento e pensione, nuovi strumenti finanziari e pagamenti effettuati a traverso trust e fondazioni.

L’accordo del 2005 prevedeva che i paesi dell’Ue si scambiassero informazioni sui movimenti dei risparmi, con l’eccezione di Lussemburgo e Austria, che per garantire la riservatezza dei clienti hanno accettato di imporre una ritenuta alla fonte secca del 35% sui rendimenti dei non residenti. In pratica, si poteva rinunciare a un terzo della remunerazione in cambio dell’anonimato. Un piccolo prezzo per chi ha la coscienza sporca. […]

 

di Marco Zatterin – La Stampa

Leggi su: http://www.dagospia.com/rubrica-29/Cronache/operazione-trasparenza-arriva-lintesa-europea-sulla-tassazione-del-risparmio-per-la-lotta-all-evasione-73798.htm

12 Mar

Il rimpatrio dei capitali abbandona il decreto

Nelle stesse ore in cui Austria e Lussemburgo annunciano la fine della storica resistenza allo scambio automatico di informazioni fiscali – chiudendo […]

 

di Beda Romano e Alessandro Galimberti

leggi su: http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/accertamento-e-contenzioso/2014-03-11/-rimpatrio-capitali-abbandona-decreto-211035.php?uuid=ABZVvO2

08 Mar

San Marino. Tassa Ecofin anche per polizze e fondi di investimento

I colloqui con la Svizzera per vincere le resistenze  alla riscrittura di Austria e Lussemburgo / Direttiva risparmio vicina al traguardo / Oltre ai conti bancari. Le modifiche mirano a tassare i non residenti per i redditi generati da contratti di assicurazione e fondi di investimento

Sembra essere vicina l’approvazione da parte di Austria e Lussemburgo delle modifiche alla direttiva Risparmio, entrata in vigore nel 2005. L’obiettivo dei cambiamenti è di allargare il raggio d’azione del testo legislativo. Le discussioni si trascinano ormai da anni. I ministri delle Finanze ne discuteranno martedì prossimo durante una riunione dell’Ecofin a Bruxelles. Un accordo dei due Paesi dovrebbe giungere, se non la settimana prossima, al vertice europeo del 20-21 marzo. (…)

Da tempo, Bruxelles e Berna stanno discutendo di un accordo che prevede l’adozione delle modifiche della direttiva anche per parte Svizzera. I colloqui stanno progredendo bene, secondo la Commissione, tanto da convincere Lussemburgo e Austria a un atteggiamento più morbido (si veda Il Sole 24 Ore del 1˚ febbraio scorso). A negoziare lo stesso pacchetto con l’esecutivo comunitario sono anche il Liechtenstein, Andorra, Monaco e San Marino. (…)

 

di Beda Romano di IlSole24Ore

leggi su: http://www.libertas.sm/mobile/cont/news/san-marino-tassa-ecofin-anche-per-polizze-e-fondi-di-investimento/90229/1.html