03 Ott

Manovra per il 2019: dichiarazione integrativa al 20% e voluntary del contante?

Non dovrebbero arrivare subito queste novità, ma dopo un nuovo accordo di maggioranza. Si potranno integrare le dichiarazione dei redditi dal 2013 (e l’IVA e i contributi?) fino ad un massimo di € 500.000,00 (per anno o complessivi?). A questo provvedimento sarebbe collegata la VD del denaro contante, sempre al 20% di penalità. Chi ha € 100.000,00 in contanti, ne versa allo Stato € 20.000,00 e il resto lo versa in banca.

01 Ott

Da oggi scambio di informazioni automatico con Svizzera e Austria.

Entro ieri Svizzera e Austria (e molti altri ex Paradisi) hanno notificato all’Agenzia delle Entrate italiana i dati dei residenti esteri con conti correnti e rapporti finanziari nelle proprie banche o istituzioni finanziarie.
Da oggi quindi e fino a fine anno (e più probabilmente per tutto il 2019) inizieranno le richieste informative ai contribuenti per cui appaiono discordanze tra dichiarazioni dei redditi presentate e quanto comunicato dai Paesi stranieri.

12 Nov

Paradise Papers: Espresso e Report in esclusiva.

Ecco uno degli altri scandali che da un po’ di tempo aleggiava nell’aria. Come detto qualche mese fa, anche se già scaduta la Voluntary Disclosure 2, noi abbiamo presentato istanze per chi è su queste liste; istanze che, comunque, proteggono e danno un trattamento migliore rispetto a chi non si attiva.

04 Apr

Panama Papers

Le notizie riportate in questi giorni su tutti i giornali del mondo sui Panama Papers, documenti trapelati da Mossack Fonseca portano nuovamente in primo piano il tema della voluntary disclosure e dei capitali detenuti nei paradisi fiscali come  Panama.

Da oltre un mese abbiamo iniziato valutare la situazione e per qulcuno siamo già riusciti a presentare l’autodenuncia. Oggi è molto importante agire velocemente prima delle verifiche e successive contestazioni del fisco incappando in sanzioni nel reato di autoriciclaggio.

Contatta i nostri esperti per una prima valutazione ed avere maggiori informazioni.

06 Ott

Il rientro dei capitali dall’estero unica speranza per tagliare le tasse

Non sarebbe sufficiente il recupero dell’evasione fiscale di 11 miliardi previsto per fine anno. A rischio il rifinanziamento del bonus di 80 euro

Non resta che sperare nella «voluntary discolsure», il rientro dei capitali dall’estero. Se non arriveranno i 5 miliardi ai quali il governo punta con la regolarizzazione dei fondi illecitamente detenuti dagli italiani nei caveau svizzeri e negli altri paradisi fiscali, il fondo per il taglio delle tasse rischia di rimanere vuoto, o quasi. Almeno se si guarda ai soldi che dovrebbero arrivare dalla lotta all’evasione per essere restituiti ai contribuenti onesti, come previsto da una norma inserita dal governo Letta nella legge di […]

 

di Il Gazzettino.it

Leggi su: http://www.gazzettino.it/PAY/NAZIONALE_PAY/il_rientro_dei_capitali_dall_estero_unica_speranza_per_tagliare_le_tasse/notizie/940259.shtml

26 Giu

Voluntary disclosure, l’erba del vicino è sempre più verde?

n attesa della conclusione dei lavori parlamentari che, si auspica, dovrebbero concludersi con la introduzione nel nostro ordinamento della procedura di emersione dei capitali detenuti illecitamente all’estero e del “sommerso” detenuto in Italia e ben consci del fatto che si potrebbe trattare davvero dell’ultima spiaggia per chi intende regolarizzare la propria posizione usufruendo di premialità (quali la riduzione delle sanzioni e le esimenti penali), può essere opportuna una breve analisi delle modalità applicative dei programmi di emersione dei capitali esteri attuate in alcuni Paesi che hanno già fatto proprie le raccomandazioni degli organismi internazionali in primis quelle dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

In linea di massima gli obiettivi perseguiti dai diversi Governi sono il ricavo di un extra-gettito fiscale e l’inasprimento della battaglia contro i paradisi fiscali dando un forte segnale di legalità al mondo finanziario mondiale.

Negli Stati Uniti, ad esempio, per chi opta per la disclosure per redditi non dichiarati derivanti da conti correnti esteri sono assicurati profili premiali per quel che riguarda le implicazioni penali connesse all’emersione, ma occorrerà versare per intero le imposte evase oltre gli interessi. Inoltre le sanzioni di natura tributaria vengono ridotte dal 50% (misura ordinariamente applicata) al 20% delle imposte evase.

L’ Offshore Voluntary Disclosure Program è essenzialmente una procedura amministrativa, che non può avvenire in forma anonima, finalizzata alla riduzione delle sanzioni connesse alla mancata o irregolare compilazione del modulo equivalente al nostro quadro RW e la condizione per accedere al programma è rappresentata dal pagamento di tutte le imposte, in qualunque modo connesse agli investimenti esteri, secondo una logica che può essere considerata simile al nostro ravvedimento operoso.

Il Regno Unito ha optato per regimi di disclosure (New Disclosure Opportunity) caratterizzati dalla riduzione delle sanzioni amministrative al 10% (solitamente vanno dal 30% al 100% delle imposte dovute) e dalla non applicazione delle sanzioni penali.

L’esperienza inglese, a differenza di quella italiana, non colpisce il capitale ma il reddito proveniente da investimenti effettuati all’estero e mai dichiarati all’Amministrazione finanziaria. […]

 

di Stefano Loconte – Il Messaggero

leggi su: http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/voluntary-disclosure-confronto-internazionale/766624.shtml