27 Apr

Il socio occulto

180 miliardi di euro annui: l’evasione fiscale netta secondo Tax Research.

168 il numero complessivo dei condannati per evasione fiscale.

54 per cento la pressione fiscale effettiva secondo Confindustria.

300 miliardi di euro: i patrimoni all’estero degli italiani secondo l’Agenzia delle Entrate.

Per non parlare della cifra da brivido del nostro debito pubblico e degli sforzi per trovare copertura a qualsiasi intervento di sostegno all’economia e al lavoro.

I soldi per risollevare l’Italia ci sono, anzi, ci sarebbero. Ma in pochi li cercano.

Il numero che più spiega i precedenti è quello che dà la dimensione del partito degli evasori: dieci milioni di voti. Che non smette di crescere.

In questo contesto, prima il governo Monti, poi il governo Letta, infine il governo Renzi hanno promesso una legge che incentivi il rientro dei capitali nascosti all’estero. E insieme a ciò, hanno pensato di inserire nel nostro codice penale il reato di autoriciclaggio, così da costringere quei capitali a rimpatriare pagando le imposte senza rischiare pesanti risvolti giudiziari. Ma niente di tutto ciò è stato realizzato perché un partito invisibile sta condizionando il Parlamento e cerca di trasformare questa futura legge in un nuovo scudo fiscale. […]

di Paolo Mondani – Report (RAI)

Leggi su: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-b8e45ce3-41f4-46de-8e5b-3c8b9ad28335.html

22 Mar

Scudo fiscale, tutela a tutto campo

L’opponibilità dello scudo fiscale oltre i 30 giorni amplia il raggio d’azione. La tutela garantita al contribuente dall’emersione dei capitali all’estero può essere fatta valere fino alla presentazione del ricorso e non soltanto per gli accertamenti con il vecchio redditometro. Sono le indicazioni che l’agenzia delle Entrate ha inviato in questi giorni agli uffici territoriali e che […]

 

di Marco Mobili e Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/ZqzCm

25 Feb

Scudo fiscale sempre opponibile

Redditometro. L’agenzia delle Entrate ha inviato agli uffici la direttiva con le strategie difensive per il «vecchio» sintetico

Il termine dei 30 giorni dall’inizio del controllo è solo ordinatorio – Stop alle liti

Scudo fiscale valido anche se opposto dopo i 30 giorni. È questo il nuovo indirizzo dell’agenzia delle Entrate che fa una parziale marcia indietro rispetto a quanto sinora sostenuto, tanto da indurre gli uffici ad abbandonare le liti pendenti. Il passo indietro è messo nero su bianco tra le[…]

 

di Laura Ambrosi – Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/nDgng

12 Feb

Rientro dei capitali: voluntary disclosure in cerca di appeal in commissione Finanze della Camera

Esordio parlamentare per il decreto legge 4/14, contenente disposizioni volte a favorire il rientro dei capitali detenuti illecitamente all’estero. Si tratta del provvedimento sulla cosiddetta voluntary disclosure, secondo la terminologia coniata dall’Ocse. E subito si profila una serie di audizioni in commissione Finanze della Camera.

In avvio dell’esame a Montecitorio, il relatore sul decreto legge, Giovanni Sanga del Pd, ha riassunto i contenuti del provvedimento, volto a consentire la regolarizzazione dei capitali detenuti illecitamente all’estero, in quanto non dichiarati al Fisco con il prescritto modello RW della dichiarazione dei redditi.

Rispetto al precedente “scudo fiscale”, il decreto legge 4 si presenta molto diversamente, in quanto non comporta alcuna riduzione dell’imponibile o delle imposte dovute, non prevede forme di anonimato e non esclude l’applicazione delle sanzioni previste in materia, semplicemente riducendo quelle amministrative. Per quanto riguarda le sanzioni penali, l’eliminazione riguarda solo quelle non connesse a comportamenti fraudolenti, ma previste dall’ordinamento come conseguenza delle omissioni dichiarative. […]

 

di Marco Fabio Rinforzi – Firstonline.info

leggi su: http://www.firstonline.info/a/2014/02/12/rientro-dei-capitali-voluntary-disclosure-in-cerca/4d8898d5-2c58-4ccd-b873-6afa0eff75ee

30 Gen

Voluntary disclosure in vigore: pro e contro dell’adesione

La voluntary disclosure è in vigore dal 29 gennaio 2014: quanti non hanno ottemperato agli obblighi regolati dalle disposizioni sul monitoraggio fiscale, previsti entro il 31 dicembre 2013, dovranno valutare i pro e i contro derivanti dalla procedura di collaborazione volontaria, prima di decidere se aderirvi o meno.

Nell’ambito delle misure urgenti di contrasto al traffico illecito di capitali, al riciclaggio e per il recupero della base imponibile, un ruolo rilevante dovrebbe essere assunto dalla nuova procedura di “collaborazione volontaria”, varata dal Governo che ha integrato il DL n. 167/1990, che contiene la disciplina del monitoraggio fiscale.

Da più parti è stato evidenziato che la disciplina in commento non costituisce né un condono né una nuova edizione dello scudo fiscale benché abbia delle similitudini con ciascuno dei due istituti.

Nelle prossime settimane i soggetti che non abbiano ottemperato agli obblighi regolati dalle disposizioni sul monitoraggio fiscale, previsti entro il 31 dicembre 2013, dovranno valutare i pro ed i contro derivanti dall’adesione alla procedura di “collaborazione volontaria”, prima di decidere in proposito….

 

di Giuseppe Molinaro – Ipsoa

leggi su: http://www.ipsoa.it/Fisco/voluntary_disclosure_in_vigore_pro_e_contro_dell_adesione_id1154975_art.aspx