03 Ott

Manovra per il 2019: dichiarazione integrativa al 20% e voluntary del contante?

Non dovrebbero arrivare subito queste novità, ma dopo un nuovo accordo di maggioranza. Si potranno integrare le dichiarazione dei redditi dal 2013 (e l’IVA e i contributi?) fino ad un massimo di € 500.000,00 (per anno o complessivi?). A questo provvedimento sarebbe collegata la VD del denaro contante, sempre al 20% di penalità. Chi ha € 100.000,00 in contanti, ne versa allo Stato € 20.000,00 e il resto lo versa in banca.

01 Ott

Da oggi scambio di informazioni automatico con Svizzera e Austria.

Entro ieri Svizzera e Austria (e molti altri ex Paradisi) hanno notificato all’Agenzia delle Entrate italiana i dati dei residenti esteri con conti correnti e rapporti finanziari nelle proprie banche o istituzioni finanziarie.
Da oggi quindi e fino a fine anno (e più probabilmente per tutto il 2019) inizieranno le richieste informative ai contribuenti per cui appaiono discordanze tra dichiarazioni dei redditi presentate e quanto comunicato dai Paesi stranieri.

13 Set

ultimi 15 giorni della VD2. Autoliquidazione si o autoliquidazione no?

Alle prese con le ultime operazioni della VD2, che scade il 2/10/2017. Non grande successo in termine di richieste. In linea di massima le operazioni che vediamo sono meno lineari di quelle della VD1, soprattutto perché (e questo è un bene) spesso coinvolgono società estere operative o “quasi” operative. Uno dei dilemmi che sul punto si vive ora è se autoliquidare l’operazione o aspettare il parere della Direzione Provinciale competente. I punti comunque che una ipotetica proroga deve comprendere sono necessariamente il contante e le società estere.

20 Lug

Sempre meno «rifugi sicuri» all’estero

Il cerchio contro l’evasione fiscale internazionale e i paradisi offshore si stringe mese dopo mese. E se i processi di adeguamento degli ordinamenti nazionali non sempre sono spediti, il numero dei Paesi che aderiscono ai sistemi di scambio automatico dei dati finanziari attraverso accordi bilaterali con gli Usa fondati sul Fatca (Foreign Account Tax Compliance Act) oppure sulla base dei meccanismi multilaterali messi a punto dall’Ocse cresce costantemente. Per chi detiene all’estero illegalmente beni o capitali trovare aree al sicuro del segreto bancario è, e sarà, sempre più difficile.

Per quanto riguarda il quadro italiano relativo alla normativa internazionale Fatca, va rimarcata ancora l’assenza della legge di ratifica, assenza che crea non poche incertezze tra gli intermediari finanziari. L’aspettativa era infatti di riuscire a terminare l’iter entro il 1° luglio – prima importante scadenza per gli adempimenti previsti – ma il testo è stato discusso al Consiglio dei ministri solo il 30 giugno scorso e non c’è ancora una data certa per l’approvazione finale in Parlamento. […]

 

di Marco Bellinazzo e Davide Rotondo – Il Sole 24 Ore

Leggi su: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-20/sempre-meno-rifugi-sicuri-estero-081127.shtml?uuid