04 Mar

L’Ue verso la linea dura con le banche svizzere

La linea dura degli Stati Uniti contro le banche svizzere, accusate di aiutare gli evasori stranieri a non pagare le tasse, ha messo nel mirino anche il Credit Suisse. In precedenza era toccato all’altro colosso elvetico Ubs, che aveva dovuto pagare un mega-risarcimento e rivelare migliaia di proprietari Usa di conti segreti. Ormai appare chiaro che la strategia aggressiva e punitiva lanciata dal presidente Usa Barack Obama, nell’ambito del programma anti- evasori fiscali Fatca, risulta l’unica davvero efficace per contrastare le banche svizzere impegnate ad aiutare chi non vuole pagare le tasse. Al punto che l’Unione europea inizia a prenderne atto. […]

 

di Ivo Caizzi da il Corriere Economia

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22 Gen

Dopo i rimpatri fuga di fondi da Berlino

Voluntary disclosure = rimpatrio forzato dei capitali e abbandono delle piazze-rifugio storiche? Non è del tutto vero, almeno guardando i dati sorprendenti della Germania sulla campagna di “rientro volontario”. Dati ufficiosi e comunque attendibili di Ubs – uno dei principali gruppi svizzeri – raccontano che il volume dei depositi di contribuenti tedeschi prima dell’avvio del programma di svelamento fiscale di Berlino ammontava a 120 miliardi di euro, proprietà di 20mila cittadini sulla sponda nord del lago di Costanza. Alla fine della disclosure il “gestito” da Ubs non solo non è sceso, ma è addirittura aumentato di più del 16,5%, arrivando a sfiorare i 140 miliardi….

 

di  Alessandro Galimberti – Il Sole 24 Ore

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