23 Gen

Lo Ior vuole uscire dall’isolamento finanziario

Vaticano. Pubblicato un rapporto sullo stato d’avanzamento del processo di riforma della compliance

Lo Ior vuole rompere “l’isolamento finanziario” rispetto all’Italia, con la quale da circa due anni non ha più rapporti. Con una singolare coincidenza, all’indomani del nuovo arresto di monsignor Nunzio Scarano, il prelato di Curia accusato dalla magistratura di Salerno di riciclaggio di fondi transitati proprio dallo Ior, la banca vaticana pubblica il rapporto sullo stato di avanzamento del processo, tuttora in corso, di riforma della compliance. «In attesa che le autorità italiane di regolamentazione vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro lo Ior è pronto a riprendere le relazioni con le istituzioni finanziarie italiane» si afferma al Torrione Niccolò V, mettendo in luce uno dei problemi principali ancora irrisolti. Infatti dopo l’inchiesta avviata nel 2010 dalla procura di Roma su ipotesi di riciclaggio – che coinvolse l’allora vertice dell’istituto – progressivamente tutte le banche italiane e le filiali estere in Italia hanno chiuso i rapporti con l’istituto pontificio. Nonostante sia stata varata l’estate scorsa da Papa Francesco una normativa molto più stringente sulla trasparenza, che ha fatto seguito alla riforma di Benedetto XVI (parzialmente annacquata un anno dopo dalla “mini-controriforma” di Bertone) ancora mancano tutti i requisiti che la Banca d’Italia ritiene necessari per riprendere l’operatività, anche se non mancano i contatti con le autorità di governo papali – l’Aif e la Segreteria di Stato – che per Via Nazionale sono tenuti direttamente dal direttore generale Salvatore Rossi….

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

22 Gen

Ior: pronti a riprendere le relazioni con banche italiane

«In attesa che le autorità italiane di regolamentazione vaglino le norme contro il riciclaggio del denaro promulgate dalla Santa Sede/Stato della Città del Vaticano, lo Ior è pronto a riprendere le relazioni con le istituzioni finanziarie italiane». Lo riferisce lo Ior in una nota.

Relazioni con 35 banche corrispondenti
Lo Ior, spiega l’Istituto, intrattiene relazioni con circa 35 banche corrispondenti di tutto il mondo. «Grazie a questa rete – sottolinea – è in grado di offrire servizi di pagamento globali, in particolare ai suoi clienti istituzionali (ordini religiosi ed entità della Chiesa), che detengono la più ampia parte del patrimonio depositato presso l’Istituto». Nel 2013 lo Ior ha istituito nuove relazioni con banche corrispondenti.

Verifica dati, esaminati 55% clienti
Oggi il Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior) ha ricevuto un rapporto sullo stato di avanzamento del processo, tuttora in corso, di riforma della compliance. Il rapporto contempla informazioni aggiornate sull’attuazione delle riforme e migliorie introdotte dal primo trimestre 2013 ai fini di una gestione del rischio orientata ad allineare l’Istituto all’attuale legislazione vaticana in materia di lotta al riciclaggio del denaro. Nel suo processo di verifica sistematica dei dati dei clienti, per individuare eventuali informazioni mancanti o incomplete, lo Ior a fine 2013 «ha esaminato approssimativamente il 55% di tutti i clienti (circa 10.000 record di dati clientela) e ha preso contatto con tutti i soggetti per i quali il database non era completo». Si prevede che l’intero processo durerà fino alla fine della prima metà del 2014 e sarà oggetto di valutazione nel corso dell’imminente ispezione dell’Aifa (Autorità di Informazione Finanziaria), l’organismo di vigilanza finanziaria dello Stato della Città del Vaticano.

Asset Ior costituito per l’85% da istituzioni
Nell’ambito di questo processo, l’Istituto ha dato la precedenza ai clienti più grandi e attivi. In quanto parte dell’esame, lo Ior, come noto, ha aggiornato le sue linee guida relative alle categorie di clienti servite. Tali categorie sono: istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti dello Stato della Città del Vaticano titolari di conti per stipendi e pensioni nonché ambasciate e diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Attualmente, le istituzioni rappresentano l’85% circa degli asset dello Ior. «Le relazioni con i clienti che non rientrano nelle categorie stabilite – viene ribadito – saranno chiuse sotto l’attenta supervisione dell’Aif». Resteranno «prerogativa esclusiva della supervisione e delle autorità giudiziale vaticane», invece, la conclusione o la sospensione di rapporti con i clienti per sospetta violazione delle norme contro il riciclaggio del denaro.

Compiuta da giugno indagine su monsignor Scarano
Per quanto concerne le indagini sul caso che dal giugno 2013 vede coinvolto Monsignor Nunzio Scarano, accusato di concorso in riciclaggio, lo Ior invece fa sapere di aver «ordinato un’indagine interna dettagliata sui fatti e sulle circostanze intorno ai conti in questione e ha presentato gli esiti alle autorità vaticane di competenza. I conti sono stati congelati dalle autorità Vaticane».

Von Freyberg: progressi significativi su trasparenza
Soddisfatto dei progressi compiuti sul fronte della trasperenza il presidente dello Ior Ernst von Freyberg.«In quanto istituto della Chiesa – ha dichiarato – abbiamo la grande responsabilità di essere in linea con gli standard elevati di cui, giustamente, ci si attende l’osservanza da parte nostra. Abbiamo lavorato molto duro per migliorare la compliance, la trasparenza e i processi interni all’Istituto e sebbene ci sia ancora molto da fare in termini di implementazione, è indubbio che ci stiamo muovendo sulla strada giusta e che abbiamo compiuto progressi significativi».

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

Leggi su http://24o.it/PYaPP

08 Dic

Ior, lettere di chiusura a 1.200 correntisti della banca vaticana

Controlli della Finanza alle frontiere

Una lista di 1.200 destinatari. E altrettanti conti dello Ior da chiudere per un importo complessivo superiore ai 300 milioni di euro. I cosiddetti «conti laici». Milleduecento lettere uguali a quella che pubblichiamo in questa pagina. Un documento a suo modo storico anche per le annose vicende della cosiddetta banca vaticana. Nella lettera sono indicate tre date. Quella di invio: 19 settembre. Poi il 4 luglio, giorno in cui il board (o consiglio di sovrintendenza) dell’Istituto ha stabilito di limitare i rapporti di conto «alle istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti del Vaticano titolari di conti per stipendi e pensioni nonché diplomatici accreditati presso la Santa Sede». Tutti gli altri fuori….

 

di Maria Antonietta Calabrò – Corriere della Sera

Leggi su: http://www.corriere.it/cronache/13_dicembre_08/ior-lettere-chiusura-1200-correntisti-banca-vaticana-2c1e85ea-5fe2-11e3-a69c-5b474ab780a8.shtml

 

06 Dic

Finanzieri alla frontiera con il Vaticano per bloccare traffico di contanti

Più controlli contro operazioni illecite. Il governo risponde in Aula aa interpellanza del M5S. Pronti anche cartelli con la scritta «dogana»

Il governo italiano «ravvisa l’opportunità » di una «attivazione» di «misure di attenzione » della Guardia di Finanza e dell’agenzia delle dogane vicino ai punti di frontiera con il Vaticano per identificare i passaggi trasfrontalieri di denaro in contante. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per i rapporti con il Parlamento Sesa Amici rispondendo in Aula alla Camera a un’interpellanza urgente del Movimento 5 stelle in tema di prevenzione del riciclaggio di capitali di provenienza illecita . Ecco le par ole esatte pronunciate dal sottosegretario:«Facendo seguito a un’informativa del Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza si ravvisa l’opportunità di una loro attivazione sul territorio adiacente i punti di entrata e di uscita dallo Stato Città del Vaticano, attesa l’assenza di barriere fisiche e di uffici di confine tra i due stati»….

 

di M.Antonietta Calabrò – Corriere della Sera

Leggi su: http://www.corriere.it/cronache/13_dicembre_06/finanzieri-frontiera-il-vaticano-bloccare-traffico-contanti-ec855536-5e8c-11e3-aee7-1683485977a2.shtml

18 Nov

Cambia la mappa finanziaria dei Sacri Palazzi

Con il nuovo statuto dell’Aif – l’autorità di controllo delle finanze vaticane – perde decisamente potere il presidente dell’ente, il cardinale Attilio Nicora, e prende sempre più peso la struttura tecnico-guiridica, guidata dall’avvocato svizzero Rene Bruelhart. Il nuovo statuto infatti prevede che al presidente sia delegata la presidenza del comitato direttivo e la rappresentanza legale, oltre al potere di firma, mentre in precedenza aveva un più ampio raggio d’azione, potendo sovegliare e promuovere l’attività dell’Aif….

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/11qzji

 

18 Nov

Il Vaticano rafforza l’Autorità di controllo sulle finanze

Nuovo passo per una maggiore chiarezza nelle finanze vaticane, così come indicato dagli organismi internazionali. Oggi è stata pubblicata la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 15 novembre 2013, con la quale Papa Francesco ha approvato il nuovo Statuto dell’Autorità di Informazione Finanziaria (Aif) ad essa allegato. Il provvedimento pontificio entrerà in vigore il 21 novembre prossimo….

 

di Carlo Marroni – Il Sole 24 Ore

leggi su http://24o.it/MYgQR